Pd, sui capigruppo la battaglia è servita. E Renzi non si fa da parte
In attesa della prima riunione di giovedì, nel Pd ci sarebbero molte tensioni per la scelta dei capigruppo. Soprattutto al Senato

ROMA - Cosa è emerso dall'incontro tra il neo-segretario Pd Maurizio Martina, il coordinatore della segreteria Lorenzo Guerini e i capigruppo M5S Toninelli e Grillo? Stando agli umori di parte dem - registrate dai media subito dopo la riunione - "nulla di concreto». La posizione del Pd resta quella espressa due settimane fa dal segretario dimissionario: stare all'opposizione, e su questo non ci sono dubbi. Le contrattazioni, però, riguardano i presidenti delle Camere, per i quali il Pd vorrebbe che il Movimento fondato da Beppe Grillo scegliesse personalità di garanzia, non divisive o troppo ideologiche. E su questo punto non si sa ancora se la richiesta del Pd verrà ascoltata.
Battaglia per i capigruppo
Ma il Partito democratico ha anche altri problemi. Secondo le ricostruzioni dei media, sarebbe in corso un braccio di ferro all'interno per la scleta dei capigruppo. Innanzitutto, i dem vorrebbero avere l'approvazione di M5S e Lega per i vicepresidenti, e in particolare i nomi di Rosato alla Camera e Anna Rossomando (area Orlando) al Senato. Per il resto, i dubbi sono ancora molti. Soprattutto perché bisogna capire quanto, in effetti, Renzi controlli i gruppi parlamentari. Per giovedì è prevista la prima riunione con deputati e senatori, presente Martina e i capigruppo uscenti Zanda e Rosato. Ma il braccio di ferro si gioca soprattutto al Senato.Dove Renzi - lungi dal fare il "semplice senatore" come aveva annunciato prontamente, secondo le ricostruzioni dei media vorrebbe imporre Marcucci. I non renziani, invece, vorrebbero un nome dell'area Franceschini, come Bellanova o Mirabelli. La partita, insomma, è aperta.
- 07/03/2021 Beppe Grillo e le Sardine entrano nel dibattito del PD, Zingaretti: «Fare chiarezza»
- 13/10/2019 Da Boschi messaggio a Zingaretti: «Alleanza con M5s? Al governo insieme, ma saremo avversari alle elezioni»
- 08/10/2019 Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori di Matteo Renzi, sono stati condannati per fatture false
- 08/10/2019 Graziano Delrio al PD: «Usciamo dall'ossessione di Renzi, litigiosità non paga»