15 ottobre 2019
Aggiornato 20:30

Parlamentarie M5s, Taverna la più votata, Di Maio non brilla. E il Codacons li diffida

I dati sulla consultazione, a cui hanno partecipato quasi 40 mila persone, sono stati pubblicati sul Blog delle Stelle. Ma il Codacons non ci sta

Il candidato premier dell'M5S Luigi Di Maio a Palermo
Il candidato premier dell'M5S Luigi Di Maio a Palermo ANSA

PALERMO - Sono 490 i voti ottenuti dal candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio alle Parlamentarie online che si sono svolte nei giorni scorsi. I dati sulla consultazione (a cui hanno partecipato quasi 40 mila persone) sono stati pubblicati sul Blog delle Stelle. Di Maio era candidato nel collegio della Camera Campania 1. Il secondo classificato, Salvatore Micillo, ha ottenuto 357 voti. Tra i "big" la più votata è stata Paola Taverna con 2.136 voti. A seguire la deputata uscente Carla Ruocco con 1.691 clic e subito dopo, a sorpresa, la senatrice Elena Fattori (forse premiata in visibilità per aver sfidato Luigi Di Maio alle primarie online per la scelta del candidato premier) con 1.173 voti. Per Roberto Fico i voti sono stati 315, mentre per Carlo Sibilia 256. Meglio di questi ultimi due è andata la senatrice Elisa Bulgarelli, con 346 clic, anche se non le sono bastati per una buona posizione in lista: nel proporzionale, infatti, è terza in Emilia Romagna e quasi sicuramente resterà fuori dal nuovo Parlamento. Tra gli altri, Laura Castelli ha avuto 433 voti, Roberto Fico 315, Danilo Toninelli 502, Gianluigi Paragone 300. 

"M5s non è una navicella"
"Abbiamo pubblicato il dato delle Parlamentarie, avrete tutti i risultati pubblici. Per quanto mi riguarda, il Movimento non é una navicella che porta chiunque in Parlamento. Abbiamo dovuto applicare delle regole in questi giorni, sia in ingresso sia durante. Abbiamo un grande senso di responsabilità" ha detto Di Maio oggi a Palermo. "Le nostre liste sono piene di super competenti che cambieranno il Paese, che faranno quelle cose che aspettiamo da 30 anni, mentre le altre liste hanno personaggi improbabili e la Boschi candidata ovunque, anche qui in Sicilia. Ma ovunque vada la trovo candidata". 

"Dovranno venire da noi"
"Fi e Lega non avranno il 51%, Fi e Pd nemmeno, noi triplicheremo il numero dei parlamentari coi numeri che abbiamo». "Noi - ha proseguito - saremo il primo gruppo parlamentare e per questo per fare un governo dovranno venire per forza da noi oppure si torna a votare. Non vogliamo lasciare il paese nel caos, per questo ci prendiamo la responsabilità di presentare una squadra di governo prima delle elezioni, ci prenderemo la responsabilità di provare a formare un governo per non lasciare l'Italia nel caos di una legge elettorale che doveva permettere l'inciucio ma gli è andata male. L'inciucio non è più possibile numeri alla mano".

Su Grillo...
Su Grillo Di Maio chiarisce che "è venuto con me a presentare il simbolo del Movimento al ministero dell'Interno, abbiamo presentato il simbolo, ci siamo presentati alle elezioni, faremo la campagna elettorale questo mese insieme ed è il garante dell'associazione Movimento 5 stelle, è assurdo che si continuai speculare sul fatto che si sia fatto da parte. Lo sento ogni giorno ed è la persona che tifa per il Movimento più di chiunque altro". 

Dessì fa un passo indietro
Interviene anche sul caso Emanuele Dessì Di Maio, spiegando di averlo sentito e di aver "convenuto sul fatto che è un incensurato, quindi non è un impresentabile, ma lui stesso ha convenuto con grande senso di responsabilità che continuare a farsi strumentalizzare per attaccare il Movimento 5 Stelle non ha senso, quindi mi ha dichiarato la sua volontà di fare un passo indietro e ha rinunciato alla sua candidatura e a alla sua eventuale elezione in Parlamento». E sulla situazione siciliana: "Spero che la situazione attuale della giunta siciliana guidata da Musumeci sia un monito per tutti gli italiani. Votare il centrodestra significa far piombare le amministrazioni locali e nazionali nel caos sotto la lotta tra correnti con Salvini che si è già fiato dalla maggioranza, e con tutti i problemi che ne derivano". 

La diffida del Codacons
Intanto, una nuova tegola si abbatte sul Movimento: il Codacons ha presentato oggi una formale diffida al Movimento 5 Stelle in cui si chiede di pubblicare la lista dei soggetti che hanno presentato la propria candidatura attraverso le Parlamentarie, pena una denuncia in Procura per truffa. "Abbiamo presentato una istanza al M5S in cui chiediamo, ai sensi della legge 241/90, di pubblicare le liste dei soggetti che hanno presentato le candidature, i nominativi degli esclusi e le motivazioni addotte, il numero dei votanti e tutta l'attività istruttoria compiuta ai fini delle procedure di candidatura per le elezioni parlamentari" - spiega l'associazione - Ciò nell'esclusivo interesse dei cittadini, che hanno diritto alla massima trasparenza sulle procedure seguite dai partiti per individuare i soggetti che saranno poi eletti dal popolo. Appare gravissimo che proprio i vertici grillini, che urlano in tv e nelle piazze contro l'assenza di trasparenza in politica, si rendano protagonisti di scelte così ambigue e contrarie ai diritti dei cittadini». Il Codacons ha inoltre informato della questione anche la Procura della Repubblica di Roma poiché, se il M5S non accoglierà la richiesta dell'associazione, scatterà una formale denuncia per possibile il reato di truffa.