20 settembre 2018
Aggiornato 00:30

Berlusconi vola a Bruxelles: «Allarme populisti fondato ma l'Europa non interferisca»

Il leader di Forza Italia ha in agenda incontri con tutti i vertici dell'UE: «cambiare profondamente, nell'interesse dell`Italia e della stessa Europa»
Berlusconi vola a Bruxelles, due giorni a consulto con i vertici dell'Unione Europea
Berlusconi vola a Bruxelles, due giorni a consulto con i vertici dell'Unione Europea (ANSA)

MILANO - Nuova missione in Europa, domani e martedì, per il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che ha in agenda incontri con tutti i vertici dell'Unione Europea. Confermati in particolare colloqui con il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, con il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, con il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier, con presidente, segretario e capogruppo del Ppe Joseph Daul, Antonio Lopez e Manfred Weber, con la commissaria all'economia digitale Mariya Gabriel. In attesa di conferma l'incontro con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk.

CAMBIARE PROFONDAMENTE - Alla Ue, ha spiegato Berlusconi al Corriere della Sera, l'ex premier intende chiedere di «cambiare profondamente, nell'interesse dell'Italia e della stessa Europa» e «tornare ad essere quel grande spazio di libertà basato sulle radici greco romane e giudaico cristiane che era nei sogni dei padri fondatori». E «di essere orgogliosa della sua identità liberale e non succube delle regole ottuse e della burocrazia pianificatrice che oggi sembrano guidare molte scelte».

ALLARME POPULISTI  Quanto agli endorsment elettorali filo europeisti in vista del voto del 4 marzo in Italia venuti dai vertici di istituzioni e maggiori partner UE, «sono anch'io - ha affermato Berlusconi - molto preoccupato per il futuro dell'Italia: se il nostro Paese cadesse nella mani dei ribellisti, dei pauperisti, dei giustizialisti, questo sarebbe un problema drammatico per noi e per l'intera Europa. Però credo sarebbe bene che gli esponenti delle istituzioni europee si astenessero dall'interferire nella campagna elettorale: gli italiani sono un popolo saggio e maturo, che sa benissimo da solo come fare scelte responsabili, senza bisogno della tutela di Bruxelles».
Infine, sull'accordo Italia-Francia Gentiloni-Macron sulla falsariga di quello franco-tedesco Macron-Merkel, per il leader Fi è «positivo ma non risolutivo». Perchè «non saranno altri a risolvere i nostri problemi di presenza in Europa».