24 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Chiesa Cattolica

La «paura» di Francesco: «Temo una guerra nucleare»

Il Papa sul volo verso il Cile regala ai giornalisti la foto di un bambino a Nagasaki che sta portando il fratellino morto al crematorio

Papa Francesco
Papa Francesco ANSA

ROMA - «Ho paura di una guerra nucleare, siamo al limite». Papa Francesco sul volo che lo porta in Cile regala ai giornalisti una foto scattata a Nagasaki dopo la bomba atomica: ritrae un bambino in fila per il forno crematorio dove deve portare il fratellino piccolo che ha sulle spalle. Bergoglio ha fatto riprodurre questa foto a fine anno con il commento: «Il frutto della guerra».

Dobbiamo eliminare gli armamenti nucleari
«Questa immagine - ha detto a quanto riportato da Vatican Insider - l'ho trovata per caso ed è stata scattata nel 1945. E' un bambino col suo fratello sulle spalle morto, che sta aspettando per il crematorio a Nagasaki». Francesco ha commentato: «Mi sono commosso quando ho visto questo è quindi ho voluto scrivere: 'Il frutto della guerra'. Ho voluto stamparla e darla perché un'immagine commuove più di mille parole». Poi il Papa è passato a salutare i giornalisti uno ad uno e si è sentito rivolgere la domanda se avesse paura di una guerra nucleare: «Sì, ho davvero paura. Siamo al limite, basta un incidente. Non si può far precipitare la situazione. Dobbiamo eliminare gli armamenti nucleari».

Sesto viaggio in America latina
Il Papa è partito per Cile e Perù. Si tratta del suo ventiduesimo viaggio internazionale, il sesto in America latina.
Il volo Alitalia con il Papa e il seguito è decollato dal'aeroporto romano di Fiumicino. Il velivolo Alitalia Boeing 777-200 ER percorrerà 12.123 chilometri in 13 ore e mezzo circa di volo, il più lungo del pontificato, e arriverà a Santiago del Cile alle 19.55 ora locale (le 23.55 in Italia).
Francesco visiterà il Cile da oggi al 18 gennaio prossimi e continuerà poi il viaggio in Perù dal 18 al 21 gennaio. Il Pontefice argentino ha già visitato, in America latina, il Brasile (2013), Ecuador, Bolivia e Paraguay (291) e Cuba (sempre 2015), Messico (2016) e, l'anno scorso, Colombia.
Tra gli appuntamenti, un incontro con le popolazioni dell'Amazzonia a Puerto Maldonado, in Perù, prima volta di un Pontefice in territorio amazzonico. Per il 2019 Francesco ha convocato a Roma un sinodo straordinario sull'Amazzonia.
Francesco sorvolerà l'Argentina e invierà un messaggio «interessante» al presidente del suo paese, Mauricio Macrì, ha preannunciato il portavoce vaticano, Greg Burke.