Politica

Vittorio Sgarbi si candida in Sicilia e spaventa la coalizione di centrodestra

Il critico d'arte ha presentato la sua candidatura ufficiale alla presidenza della regione Sicilia con il movimento Rinascimento e mette in difficoltà Berlusconi, Salvini e Meloni

La combo, realizzata con tre immagini di archivio, mostra Mario Mori, Bruno Contrada e Vittorio Sgarbi. Mori e Contrada saranno gli assessori di Sgarbi.
La combo, realizzata con tre immagini di archivio, mostra Mario Mori, Bruno Contrada e Vittorio Sgarbi. Mori e Contrada saranno gli assessori di Sgarbi. (ANSA)

PALERMO - Vittorio Sgarbi fa tremare Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Il critico d'arte ha presentato a Palermo la sua candidatura ufficiale alla presidenza della regione Sicilia con il movimento Rinascimento siciliano. «Il mio movimento è un'alternativa ai Cinque stelle, ma soprattutto è un'offerta alternativa per i giovani. Quando mi chiedono di dire 'capra capra capra', è un po' il ' vaffanculo' di Grillo - ha detto Sgarbi -. Io continuo a fare il giovane, lui invece va in Costa Smeralda in vacanza come Berlusconi. Fa ridere». A chi chiede la sua idea di Sicilia, Sgarbi ha risposto: «La Sicilia deve essere quello che è. Invece è quello che non è. E' il negativo che prevale sul positivo. Il male che prevale sul bene».Secondo Sgarbi «manca qualcosa che sia entusiasmo» e di idee ne ha parecchie, come quella di una fiscalità di vantaggio.

Sgarbi e Tremonti insieme in Sicilia
«In Sicilia - ha spiegato l'ex sindaco di Salemi - ci potrebbe essere una fiscalità di vantaggio» come in Irlanda e un turismo, oggi pari a «meno di un decimo di quello delle Canarie», all'altezza della sua ricchezza culturale e naturalistica. Il critico d'arte è intervenuto alla Fondazione Corriere della Sera alla presentazione del libro «Rinascimento", scritto insieme all'ex ministro Giulio Tremonti, il quale, interrogato sulla sua disponibilità o meno a sostenere il movimento politico di Sgarbi in Sicilia ha risposto: «Se mi invitano vengo».Sgarbi ha detto che lui e Tremonti sono come «due tenori» che avranno bisogno di una struttura.

Il buco elettorale che può essere colmato
«Un modello discutibile, ma moderno è quello del Movimento 5 Stelle, che non ha e non cerca padroni. È perfezionabile, ma lavorare con Internet significa parlare coi giovani» ha proseguito. «Ormai bisogna essere al di sopra, non centro, destra o sinistra. Il sistema è tornato proporzionale e noi siamo ancora sottovalutati» anche perché «credo ci sia un buco» elettorale che può essere colmato. Secondo il critico d'arte c'è «un buco» parte di quella che era la nebulosa berlusconiana che era al 40%, ma che «oggi al massimo può arrivare al 20%» mentre il rimanente 20% di elettorato è a suo parere disperso.

Sgarbi: Sono più attraente di Musumeci
Perciò sono in molti a credere che Vittorio Sgarbi possa sottrarre voti a Nello Musumeci, il candidato di destra, con la sua candidatura. E il critico d'arte ha ammesso ironicamente: «C'e' il timore che io porti via voti al centrodestra, capisco anche perché. Tra me e Musumeci una ragazza saprebbe bene chi scegliere». Poi, correggendo – ma non troppo - il tono delle sue dichiarazioni ha aggiunto: «Io porto via voti amorosi a uno che e' meno amabile di me, mettiamola cosi'. Il voto e' come darsi - ha aggiunto - e' una preferenza e scegliere vuol dire amare».