20 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Scuola

Lo strano caso delle cattedre fantasma in Sicilia, M5S alla Fedeli: «Perché sono sparite?»

In Sicilia sono sparite le cattedre messe a disposizione nel 2016 con un concorso pubblico. L'ipotesi è che questi posti di lavoro siano stati utilizzati inopportunamente per la mobilità straordinaria

Il M5S interroga la ministra Valeria Fedeli sullo strano caso delle cattedre fantasma in Sicilia.
Il M5S interroga la ministra Valeria Fedeli sullo strano caso delle cattedre fantasma in Sicilia. ANSA

PALERMO - Cattedre fantasma cercasi in Sicilia. Che fine hanno fatto le cattedre del concorso 2016 e perché sono sparite? Se lo chiede e lo chiede al governo nazionale la deputata M5S alla Camera Maria Marzana, che in tal senso ha presentato, assieme ai deputati 5stelle della commissione Cultura un'interrogazione diretta al ministro dell'istruzione Valeria Fedeli. All'esponente dell'esecutivo Gentiloni la parlamentare a Montecitorio chiede come intende muoversi il governo per recuperare le cattedre sparite. «Le cattedre 'fantasma' sono un assurdo caso tutto italiano, le cui responsabilità ricadono in primis sul governo Renzi", esordisce la deputata Marzana. Ora però compete al nuovo esecutivo, e al ministro Fedeli in particolare, porre rimedio rispetto a quanto accaduto «e per questo chiediamo al Miur con quali modalità intenda assumere tutti i vincitori di concorso», con particolare riguardo a quelli della scuola dell'infanzia e primaria, nei posti d'insegnamento su cattedre comuni e di sostegno messi a bando per gli anni scolastici dal 2016 al 2018.

Le cattedre fantasma della Sicilia e la legge 107 del 2015
Marzana ricorda che a seguito dell'approvazione della Legge 107 del 2015 era stata indetta la procedura concorsuale, a carattere regionale, che prevedeva tre bandi per l'assegnazione di 63.712 posti a tempo indeterminato. Ebbene, al termine di quasi tutte le procedure concorsuali i vincitori sono risultati essere in numero inferiore rispetto ai posti messi a disposizione. «E qui avviene l'incredibile: nonostante ciò i posti disponibili si sono volatilizzati, in particolare in Sicilia, dove diverse centinaia di vincitori del concorso rimarranno sicuramente senza cattedra", sottolinea in Aula l'esponente pentastellata.

Posti utilizzati per la mobilità straordinaria?
Marzana aggiunge che in Sicilia casi di questo tipo si sono verificati in particolare per il concorso di italiano, storia e geografia per le scuole medie e per i vincitori del concorso di tecnologia. Ma il gap maggiore tra vincitori e cattedre a disposizione risulta nelle scuole dell'infanzia e nella primaria. «È probabile che tali posti siano stati utilizzati inopportunamente per la mobilità straordinaria, a carattere nazionale, del precedente anno scolastico", conclude la deputata grillina.