22 agosto 2019
Aggiornato 15:00

Dopo Maroni, Berlusconi corteggia anche Tosi per colpire Salvini

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sta tessendo la sua tela per la leadership del centrodestra e potrebbe farne parte anche l'ex leghista cacciato dal Carroccio, Flavio Tosi

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha un piano per tornare a Palazzo Chigi.
Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha un piano per tornare a Palazzo Chigi. ANSA

VERONA – Grandi manovre in Forza Italia. Dopo aver tentato con Roberto Maroni, Silvio Berlusconi strizza l'occhio anche a Flavio Tosi. Come riporta La Stampa, infatti, l'ex (per ben due volte) sindaco di Verona nonché leghista doc ma poi cacciato dal Carroccio, sarebbe in procinto di accasarsi col partito berlusconiano. Vale la pena ricordare che proprio Tosi vedeva il leader forzista come il fumo negli occhi, mentre è più facile immaginare perché l'ex Cav abbia interesse a stringere i rapporti con uno dei nemici giurati di Matteo Salvini. L'ex primo cittadino di Verona a Berlusconi potrebbe fare molto comodo, come pure l'alleanza col governatore leghista della Lombardia, con il quale si era intrattenuto a cena qualche giorno fa presso Arcore.

La «tela» di Silvio Berlusconi
Il presidente di Forza Italia sta lavorando di fino e la tela che sta tessendo intorno al segretario del Carroccio potrebbe rivelarsi fatale per le aspirazioni di Matteo Salvini. La lotta intestina tra le due prime donne del centrodestra è lungi dall'essere conclusa e potrebbe rivelare delle sorprese. Soprattutto se qualche esponente di spicco della Lega Nord o ex leghista decidesse di cambiare casacca e diventare forzista. La sensazione è che Berlusconi abbia in testa un preciso mosaico per mettere in difficoltà Salvini al momento giusto, quando la guerra per la leadership del centrodestra avrà raggiunto l'apice.

L'asse Silvio-Bobo
I sondaggi evidenziano che la Lega Nord è nella coalizione il partito capace di drenare più voti sotto elezioni e per questo il candidato premier non potrà che essere il segretario del Carroccio. Ma come avevamo già avuto modo di sottolineare, l'invito a cena risalente a qualche giorno fa per il governatore leghista della Lombardia non è stato casuale. Taluni credono che Berlusconi voglia candidare Maroni per la leadership: leghista sì, ma meno populista e lepenista di Salvini. Il presidente di Forza Italia sta preparando lo sgambetto al segretario del Carroccio qualora la Corte di Strasburgo dovesse decidere che l'ex Cav non è ricandidabile.

Il ruolo di Flavio Tosi
In caso contrario certamente il leader di Fi vorrà tornare personalmente a Palazzo Chigi e farà di tutto per ottenere la leadership del centrodestra e (ri)conquistare la poltrona più ambita d'Italia. E Tosi? E' certamente un tassello di questo puzzle. Nel caso in cui decidesse davvero di aderire al partito di Berlusconi si rivelerebbe un ulteriore elemento di disturbo per Matteo Salvini e con i suoi «fedelissimi» potrebbe costituire una «massa critica» capace di attrarre altri esuli o aspiranti tali nella «lega azzurra» dell'ex Cav. In questo modo la Lega Nord potrebbe perdere consensi in favore di Forza Italia e spianare all'ex premier la strada per il ritorno a casa.