23 luglio 2024
Aggiornato 04:00
Immigrazione e politica

«La prima cosa da fare è bloccare le partenze in Africa». Parola di Matteo...

Indovinello per i nostri lettori. Se vi diciamo «La prima cosa da fare è bloccare le partenze in Africa» e vi chiediamo chi ha pronunciato questa frase tra i due Matteo della politica - Salvini e Renzi -, cosa rispondereste?

Il segretario Pd Matteo Renzi e il leader della Lega Matteo Salvini
Il segretario Pd Matteo Renzi e il leader della Lega Matteo Salvini Foto: ANSA/ANGELO CARCONI, ANSA/ MATTEO BAZZI ANSA

ROMA - Dopo le polemiche su quello slogan tradizionalmente leghista, «Aiutiamoli a casa loro», riproposto da Matteo Renzi nel suo libro Avanti, l'ex premier sembra proprio averci preso gusto. Intendiamoci: non che Renzi abbia neanche per un secondo ammesso di aver preso in prestito le idee e le parole d'ordine di Matteo Salvini; anzi, a suo avviso tra il suo Pd e la Lega resta una enorme differenza: che il primo, dice, vuole investire nella cooperazione internazionale e il secondo no. Ad ogni modo, dopo un'attenta e astuta analisi dell'orientamento dell'opinione pubblica sul tema immigrazione, Renzi non retrocede, a costo di fare la figura dell'incoerente. Tutt'altro: al punto che, leggendo le sue dichiarazioni, si potrebbe facilmente chiedersi se a farle sia stato proprio lui, oppure l'altro «Matteo», quello che sui migranti non ha mai cambiato idea. 

Bloccare le partenze. Chi lo dice?
Facciamo una prova. «La prima cosa da fare da domattina è bloccare il più possibile dall’Africa le partenze, siamo a circa un 10% in più rispetto allo scorso anno». Non sarebbe affatto strano se questo fosse uno dei tanti post pubblicati ogni giorno da Matteo Salvini sul suo profilo Facebook, ma così non è: no, questa frase, pronunciata ai microfoni di Rtl 102.5, è di Matteo Renzi. Solo il seguito è disambiguante: «Ci sta lavorando molto il ministro Minniti», un'affermazione che solo Renzi potrebbe fare, visto che Salvini sulle politiche di Minniti è molto critico. 

L'origine di tutto, la Libia
«Tutto questo problema», ha aggiunto convintamente Renzi, «nasce dal fatto che nel 2011 si è deciso di fare un’operazione in Libia che non aveva senso e questa operazione ha prodotto come conseguenza immediata che abbiamo un Paese da cui partono tutti», ha concluso. Anche su questo Salvini sarebbe d'accordo con l'ex premier, anche se, per la verità, sulle evidentemente disastrose conseguenze dell'intervento in Libia, vi è un consenso politico quantomai ampio (e come potrebbe essere altrimenti?). Quello che però proprio non ci si aspetterebbe da Renzi è sentirlo parlare di «blocco delle partenze», espressione spesso usata dalla destra di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Un vocabolario a cui, evidentemente, il segretario del Partito Democratico deve aver deciso sia conveniente attingere.