21 gennaio 2021
Aggiornato 20:30
Italexit?

Grillo chiede il referendum sull'Ue: «Possiamo mettere mano a questo palcoscenico»

Il leader del M5S loda la Brexit, grazie alla quale gli inglesi ora si «determinano liberamente», e invita i cittadini italiani a ricordare che possono utilizzare anche loro lo strumento del referendum

ROMA - Beppe Grillo loda la Brexit e spiega che un referendum sull'Unione europea è possibile anche in Italia. Lo fa in un articolo pubblicato sul suo blog, ma in principio destinato alle pagine del Guardian, che aveva chiesto al leader M5s un commento alla decisione degli inglesi di uscire dall'Ue. Poi il comico si è rifiutato di vedere pubblicata sul quotidiano britannico una versione tagliata del suo intervento.

Grillo: Lo strumento referendario è ancora lì
«Lo strumento referendario - scrive Grillo - è ancora lì: possiamo ancora mettere mano a questo palcoscenico». E continua: «A dare orecchio ai media chiedere il parere dei cittadini sarebbe tendenzioso, mentre lasciar fare a dei banchieri è democrazia. E' come per i contratti in cui entri con qualche parola al telefono (spesso neppure quella) e per uscirne ci vuole l'avvocato», ironizza - ma no troppo - il fondatore del M5s. «A Roma si percepiva solo il fantasma dei 500.000.000 di cittadini europei, fra le nebbie in cui naviga il Titanic: arroganza e sorrisi. Odio malcelato persino fra chi ci guadagna».

Virginia Raggi è stata "censurata"
Virginia Raggi ricorda nel suo discorso che l'Europa è dei popoli «e subisce la censura. Ma è lo strumento referendario quello davvero censurato! 'Guai a chiedere ai cittadini... poi succede una Brexit'... forse, Brexit, è il sostituto di '48' per indicare il caos sullo Zanichelli dell'immaginario collettivo", prosegue Grillo. Ma non possono essere i media «a dare il senso alle cose, alle parole e agli strumenti della democrazia!» Secondo il leader pentastellato c'è da chiedersi se democrazia e referendum ci siano ancora in quell'immaginario collettivo che «questi credono di avere ancora sotto ipnosi». E la risposta è una: «certo che c'è».

"Possiamo mettere mano a questo palcoscenico"
«L'Europa con il Marco travestito da Euro resta priva della legittimazione popolare sin dall'inizio: i cittadini devono vivere nell'austerità come Hansel e Gretel: pronti per le fauci bancarie... favole che, per chi è adulto, sono incubi». Secondo Grillo la gente è «stordita»: come nella pubblicità della amplifon vive nella bolla, «sopportando i servi di chi le bolle ha creato». Il leader M5s non vuole paragonare il sindaco di Roma, che ha parlato ma è stato «censurato», a tutti gli inglesi messi insieme: «loro hanno la fortuna del voto, noi qui censuriamo persino un sindaco». Questi sono governi che «hanno paura del popolo, come monarchie strafatte, incomplete, con i musi piantati nei loro trogoli». Con i mille pretesti di una provvidenziale tensione sono stati «sbrigativi e sintetici", come robot. Ma «è un'altra bolla e lo strumento referendario è ancora lì: possiamo ancora mettere mano a questo palcoscenico".