Renzi rilancia

Renzi al Lingotto: «La nostra forza è il popolo che non si rassegna al catastrofismo»

Al Lingotto è in corso la tre giorni per il lancio della campagna congressuale del Pd e l'ex premier, dopo aver postato su Instagram una foto con Vincenzo Linarello, ha pubblicato un lungo messaggio sul suo profilo Facebook

TORINO - Matteo Renzi è giunto poco dopo le 11 al Lingotto, dove è in corso la tre giorni per il lancio della campagna congressuale del Pd. L'ex premier ha postato sul suo profilo Instagram una foto scattata dal backstage del presidente di Goel, Vincenzo Linarello, un consorzio sociale di ispirazione cattolica impegnato «contro la disoccupazione e per il cambiamento» e che ha subito intimidazioni e minacce dalla 'ndrangheta. E che Renzi ha incontrato durante una sua visita a Reggio Calabra il primo marzo scorso.

Renzi posta su Instagram una foto con Linarello
«In prima fila contro la 'ndrangheta. L'ho incontrato la scorsa settimana nella Locride. Felice di averlo con noi al Lingotto", ha scritto Renzi di Linarello, ritratto sul palco del Lingotto durante il suo applaudito intervento. Ma sono stati il ministro Maurizio Martina, l'ex ministro Emma Bonino e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino i "big" che sono intervenuti stamattina dal palco di «Lingotto '17, tornare a casa per ripartire insieme», l'incontro dei sostenitori di Matteo Renzi per l'avvio dalla campagna in vista del congresso del Pd.

Il programma del giorno al Lingotto
Nel pomeriggio, invece, prenderanno la parola, tra gli altri, dopo il discorso di apertura pronunciato ieri dallo stesso Renzi, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini. Nel corso della giornata, che prevede 12 workshop tematici dai quali usciranno i contributi per la stesura del programma, parleranno in sessione plenaria davanti agli oltre duemila partecipanti alla kermesse, anche, tra gli altri, il filosofo ed ex parlamentare Biagio de Giovanni, lo storico e presidente dell'istituto Gramsci Beppe Vacca e lo psicanalista Massimo Recalcati.

Renzi su Facebook: Non ci arrendiamo al catastrofismo
L'ex premier, intanto, è molto attivo sui social e ha scritto un lungo post su Facebook. «Quello che non tutti hanno colto, negli editoriali e nei commenti, è che la forza di questa straordinaria esperienza non è il leader, non è il ticket, non è il gruppo dirigente. La forza di questa storia è che qui c'è un popolo vero, in carne e ossa, che non si rassegna a lasciare il futuro al catastrofismo", si legge sulla pagina del suo prifilo. «Confesso – prosegue il post che ha pubblicato dal Lingotto dove parte la sua corsa per la segreteria del Pd - che mi emoziono ancora».

«Vogliamo cambiare l'Italia per renderla più giusta»
«Dovrei esserci abituato ma non è così. Migliaia di persone prendono treni, aerei, auto, pullman». E vengono a discutere fino a mezzanotte nei gruppi di lavoro. E ascoltano relazioni belle e impegnative. E propongono idee, scrivendo dal basso la mozione congressuale ma soprattutto condividendo un'emozione che - semplicemente - per noi si chiama politica. I giornali si domandano se è cambiato il mio carattere. O se è cambiato il nostro umore. Quello che interessa a questo popolo - conclude il post - è cambiare l'Italia. Renderla più giusta e più forte. Siamo al Lingotto per farlo, insieme».