27 giugno 2017
Aggiornato 12:30
Festa della donna

8 marzo, Poletti: «C'è ancora molto da fare per le pari opportunità»

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, è intervenuto in occasione della festa della donna per sottolineare i passi in avanti verso l'uguaglianza di genere. Ma la strada è ancora lunga

ROMA - Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, è intervenuto in occasione della Festa della donna. «Auguro un buon 8 marzo a tutte le donne italiane. Questa festa, lungi dall'essere una ricorrenza rituale, rappresenta l'occasione per sottolineare l'esigenza di un'azione costante per migliorare la condizione delle donne nella società e nel lavoro", ha sottolineato il ministro del Welfare.

Poletti: C'è ancora molto da fare per le pari opportunità
«C'è ancora molto da fare per raggiungere un'effettiva realizzazione delle pari opportunità, ma qualche risultato positivo è stato raggiunto».Il ministro Poletti ha colto l'occasione per ricordare, strizzando l'occhio all'esecutivo renziano prima e a quello di Gentiloni poi, che in questi ultimi tre anni, pure non facili per la nostra economia, l'occupazione femminile è cresciuta di circa 250mila unità.« Così come positivi sono i dati che indicano, ad un anno dall'entrata in vigore della norma introdotta per impedire l'indecente pratica delle dimissioni in bianco, una riduzione molto significativa delle dimissioni volontarie», ha spiegato.

La legge sul lavoro autonomo
Naturalmente, secondo Poletti, per favorire una più ampia partecipazione delle donne al mercato del lavoro è importante agire sugli elementi che possano limitarla, a partire dai carichi di lavoro di cura che gravano, essenzialmente, proprio sulle donne. «Va in questa direzione la conferma del bonus asili nido per le mamme lavoratrici, dipendenti e autonome, per il quale l'ultima legge di bilancio ha previsto una dotazione di risorse di 50 milioni, più che raddoppiata rispetto allo scorso anno». E un altro passo in avanti «potrà essere fatto con la legge sul lavoro autonomo non imprenditoriale e sul lavoro agile che, dopo l'approvazione in Senato, è ora all'esame della Camera».

Verso un lavoro sempre più "agile" per le donne
Questo provvedimento prevede, ad esempio, che le lavoratrici autonome potranno usufruire del congedo di maternità anche continuando la prestazione lavorativa. Inoltre, viene previsto il diritto ad un trattamento economico per congedo parentale per un periodo fino a sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino. Una novità importante, se si considera che ben il 15% delle lavoratrici autonome abbandona totalmente la professione a seguito di una gravidanza. Allo stesso tempo, le norme relative al lavoro agile potranno assicurare alle lavoratrici dipendenti una migliore conciliazione dei loro tempi di lavoro con i tempi di vita. «Questi sono i primi risultati che ci incoraggiano a proseguire l'impegno per migliorare la condizione complessiva delle donne e, quindi, di tutta la nostra società», ha concluso il ministro.