15 settembre 2019
Aggiornato 20:30
La battaglia per il «No»

Referendum, al via la Festa del No grazie

Venerdì 21 ottobre e sabato 22 ottobre si svolgerà presso la Città dell'Altraeconomia a Roma la Festa del No grazie, promossa dal comitato «NOgrazie». Tra i partecipanti anche la presidente di FdI, Giorgia Meloni

ROMA - Il centrodestra riparte da Roma e dal 'No' al referendum. E lo fa con una due giorni a partire da venerdì 21 presso la Città dell'Altraeconomia a Testaccio (ingresso da lungotevere Testaccio) dove si svolgerà la Festa del No grazie, organizzata dal comitato 'NOgrazie'.

La Festa del No grazie a Roma
Tra i partecipanti, la presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Giorgia Meloni che interverrà venerdì introdotta dal coordinatore regionale Marco Marsilio. Sabato 22 sarà la volta di una tavola rotonda sulle proposte del centrodestra per la riforma costituzionale. Durante la due giorni, si svolgeranno incontri anche con i rappresentanti romani di FdI, Forza Italia e Gruppo Misto, che spiegheranno come la riforma incida negativamente sul governo del territorio. E' inoltre prevista l'amatriciana di solidarietà a favore dei Comuni colpiti dal terremoto.

Meloni: No alle interferenze straniere
«Dopo i lobbisti di mezzo mondo, le banche d'affari e i finanzieri, arriva il sostegno al sì al referendum di Renzi anche da Barack Obama», così Giorgia Meloni commenta l'endorsement del presidente degli Stati Uniti. Quello che «con la sua incapacità ha fatto prosperare l'Isis e ha gettato il mondo nel caos», prosegue la presidente di FdI. Ma saranno gli italiani a decidere del proprio futuro «votando no al referendum, no alle politiche fallimentari di Renzi e no alle interferenze dei poteri forti e delle Nazioni straniere» scrive sul suo profilo Facebook la Meloni e conclude affermando che «il peggior presidente della storia americana ha incontrato il suo equivalente italiano».

L'obiettivo di Fratelli d'Italia
D'altronde dire no al referendum per sconfiggere Matteo Renzi è «un autorevolissimo obiettivo» come ha ribadito la leader di uno dei tre partiti più importanti del centrodestra italiano ospite nei giorni scorsi di Lilli Gruber a 'Otto e mezzo'. Quando le è stato chiesto se la posizione del suo partito sia dettata dalla volontà di sconfiggere il premier o piuttosto dal merito della riforma costituzionale ha risposto: «Quando anche fosse un no contro Renzi, sarebbe comunque un autorevolissimo obiettivo. Ma noi siamo anche contrari al merito di questa riforma».

Renzexit prosegue in giro per i comuni nazionali
L'appuntamento di venerdì 21 presso la Città dell'Altraeconomia a Testaccio segue lo schema tracciato da Fratelli d'Italia lo scorso fine settimana a Milano in occasione di 'Renzexit', la 'tre giorni' promossa da Ignazio La Russa, che ha visto la partecipazione unita e compatta tutte le forze di centrodestra nel nome del 'no' al referendum. «Se vogliamo battere Renzi al referendum e mandare a casa il suo governo dobbiamo dimostrare nel maggior numero dei comuni possibili, proprio come avvenuto a Milano, di remare tutti convintamente nella stessa direzione, senza 'se' e senza 'ma'. Al contrario di quanto sta avvenendo nel centrosinistra», ha sottolineato Viviana Beccalossi, nuova responsabile milanese del partito di Giorgia Meloni e assessore regionale della Lombardia