21 luglio 2019
Aggiornato 08:30
I marò restano a casa

Marò, Latorre e Girone restano in Italia

La Corte Suprema indiana ha deciso che Massimiliano Latorre resterà in Italia. L'altro marò, Salvatore Girone, era rientrato in patria nel maggio scorso. I due fucilieri di Marina possono aspettare la sentenza del processo nel nostro paese

ROMA - La Corte suprema indiana ha deciso oggi, in coerenza con la decisione del Tribunale internazionale, che il fuciliere della Marina, Massimiliano Latorre, resterà in Italia. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, con un tweet.

Latorre resta in Italia
Massimiliano Latorre resta in Italia. Il fuciliere di Marina era rientrato in patria nell'agosto del 2014, in seguito a un ictus. Da allora, con una serie di permessi, era stato autorizzato dalla Corte suprema di Nuova Delhi a restare a casa. L'ultimo permesso era in scadenza il prossimo 30 settembre. Ma oggi è arrivata la notizia che l'istanza presentata per prolungare la sua permanenza in Italia è stata accolta dalla Corte Suprema indiana con la soddisfazione della Farnesina.

Girone era rientrato a maggio
L'altro marò, Salvatore Girone, che con Latorre è accusato da Nuova Delhi di aver ucciso due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala nel febbraio del 2012 durante una missione antipirateria (i colpi sono esplosi su una petroliera battente bandiera italiana), è rientrato in Italia lo scorso 28 maggio. Ora spetta alla Corte permanente di arbitrato dell'Aia stabilire chi, tra Italia ed India, ha la giurisdizione sul caso.

La decisione spetta alla Corte permanente di arbitrato dell'Aia
Ma nel frattempo i due marò potranno entrambi attendere la sentenza in Italia. La Farnesina ha diffuso un comunicato e definisce la decisione della Corte Suprema indiana un «passaggio importante che riconosce l'impegno intrapreso dal governo italiano con il ricorso all'arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina». Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che per primo ha dato la notizia via Twitter, ha sottolineato che «con identico impegno l'Italia affronterà i prossimi passaggi del procedimento arbitrale, che entra ora nel merito del caso della Enrica Lexie».