30 marzo 2020
Aggiornato 12:34
I grillini toscani sul caso Monte dei Paschi di Siena

Mps, 50 miliardi polverizzati. Cosa si nasconde dietro l'operazione Antonveneta

Cosa si nasconde dietro il caso Monte dei Paschi di Siena? L'unica Commissione d'inchiesta ad indagare è stata quella regionale della Toscana. Per il M5S, il Pd ha giocato un ruolo determinante nel «disastro» bancario senese

ROMA – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in un'intervista rilasciata a La Repubblica, ammette le responsabilità della politica nella questione delicata del Monte dei Paschi di Siena e punta il dito contro una parte di centrosinistra, colpevole di aver commesso errori enormi. Per una volta il Movimento 5 Stelle sembra essere sulla stessa linea di Renzi e rincara la dose, però, non mancando di sottolineare la complicità del Partito democratico nel disastro Mps. Sul blog di Beppe Grillo compare un articolo firmato da Giacomo Giannarelli, consigliere regionale del M5S Toscana e Presidente della Commissione d'inchiesta su Monte dei Paschi di Siena.

Il ruolo del Partito democratico
Come spiega l'esponente grillino, in Toscana sono stati da poco chiusi i lavori della Commissione d'inchiesta regionale sullo scandalo Mps, unico organismo in tutto il Paese ad aver lavorato su questo «disastro» che ha «polverizzato in vent'anni circa 50 miliardi di euro di patrimonio della comunità». La Commissione in questione ha elaborato due relazioni che verranno presentate a settembre. Una di queste è stata votata Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Sì Toscana, mentre la seconda solo dal Partito democratico. Giannerelli spiega che Mps è stata trattata dal centrosinistra, dai Democratici di sinistra prima e dal Pd poi, come una municipalizzata, dove la guida esecutiva era messa in capo ad un «management spesso incompetente, etero diretto ed espressione di equilibri politici estranei ai contesti istituzionali». Un sistema questo che, in virtù di larghe intese e Nazareni toscani, andava a beneficiare anche l'allora Popolo della Libertà.

L'operazione Antonveneta: cosa si nasconde dietro Mps
Alla base di tutto, per il pentastellato, ci sarebbe la famosa operazione Antonveneta, che di fatto vide Monte dei Paschi di Siena schiacciata dal Banco Santander (che, come ricorda il grillino, sarebbe un istituto legato all'Opus Dei). Il tutto per «pareggiare una partita persa» proprio dal Banco Santander su San Paolo IMI. A benedire l'operazione al tempo furono Banca d'Italia e il Ministero del Tesoro. I risultati degli stress test hanno sancito le condizioni pessime in cui verte Monte dei Paschi di Siena, bocciata e considerata la peggiore banca d'Europa. Il Movimento chiede ora che le istituzioni prendano una posizione chiara e precisa nei confronti della situazione. Da parte loro, i grillini chiedono la tutela dei risparmiatori e la messa in sicurezza della banca tramite la sua nazionalizzazione.

Verso una Commissione di inchiesta parlamentare
Inoltre, quello che chiedono i pentastellati attraverso le parole di Giannarelli è l'istituzione di una Commissione di inchiesta parlamentare, con i poteri inquirenti della magistratura, che faccia chiarezza sulle parti ancora in ombra dello scandalo Mps: dal ruolo della massoneria a quello della finanza cattolica, passando per «l'eventuale maxitangente dell'operazione Antonveneta», «il grado di responsabilità personale dei vertici della banca commisurato ad un ruolo che, secondo le nostre fonti, li vedeva spesso esecutori materiali di scelte scellerate decise altrove». Per il Movimento, l'interesse dei cittadini e delle Istituzioni deve essere anteposto a quello delle banche.

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