2 ottobre 2022
Aggiornato 15:00
Il leader di FdI commenta la strage in Francia

Strage Nizza, Meloni: Vittime morte anche per buonismo di Renzi e della sinistra

L'ennesima strage in Francia di matrice islamista miete decine e decine di vittime. Giorgia Meloni punta il dito contro la scarsa efficienza della politica in materia di terrorismo nostrana ed europea, incapaci di comprendere la gravità della situazione

ROMA – Giorgia Meloni commenta i tragici fatti di Nizza e, in un'intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo, punta il dito contro il buonismo del premier Matteo Renzi e della sinistra italiana. La leader di Fratelli d'Italia attacca duramente chi, come il presidente del Consiglio, di fronti alle tragedie generate dal terrorismo islamico, sminuisce e sottovaluta la gravità del problema.

Basta sinistra buonista
Dopo l'attentato di Nizza dello scorso 14 luglio, è cambiato poco secondo Meloni. Nonostante le decine e decine di morti, non tutti riescono a soppesare la complessità della situazione: c'è ancora chi non vuole rendersi conto della gravità del problema: «Parlo di esponenti della sinistra buonista, del governo e anche di una certa burocrazia europea che continuano a parlare di odio, violenza, terrorismo», senza mai specificare che quello che accade nel mondo, anche alla luce della tragedia di Dacca, scredita la linea di buonismo intrapresa dall'Occidente: il terrorismo islamico non è legato all’ignoranza e alla povertà; non è legato alle politiche estere occidentali, anche se queste sono state, in particolare quella di Obama, del tutto sbagliate e infine il terrorismo non è legato a pazzi isolati emarginati e poco integrati, spiega la Meloni.

Come risolvere il problema
Il problema sta nella diffusione di un «credo particolare» che facilita un'ideologia di matrice religiosa. La soluzione esiste: innanzitutto è necessario, secondo la Meloni, difendiamo le nostre tradizioni e rifiutare l’islamizzazione dell’Europa, attraverso il controllo dei flussi migratori. In secondo luogo bisognerebbe creare un albo degli imam, che devono predicare in italiano. Un altro strumento importante potrebbe essere quello della tracciabilità dei finanziamenti alle moschee. Infine introdurre il reato di integralismo islamico, «punendo con pene da quattro a sei anni chi predica l’odio. Ci dobbiamo difendere, dobbiamo dare risposte concrete, Renzi fino a oggi non lo ha fatto».

Il fondamentalismo islamico ci ha dichiarato guerra
A poche ore dalla strage, su Facebook, la leader di Fratelli d'Italia esprimeva il suo cordoglio e l'indignazione per l'ennesimo atto terroristico che colpisce l'Occidente. «Ancora sangue sulle strade d’Europa, ancora vittime innocenti. Basta ipocrisie. Siamo in guerra, non possiamo restare a guardare», scriveva Meloni. In un lungo post, la leader romana si scaglia contro l'ipocrisia di tanti politici nostrani: «Guardo le immagini dei corpi senza vita dei bambini sull’asfalto del lungomare di Nizza e aspetto di sentire le banalità dei soliti buonisti», quelli che, secondo Meloni, si spenderanno ancora nello spiegare che il fondamentalismo islamico non c’entra nulla con l'attentato e che «contro il terrorismo serve più cultura, più accoglienza e più manifestazioni coi gessetti colorati al suono di Imagine di John Lennon». Al dolore per questa ennesima strage si aggiunge la rabbia per l’incapacità dei governi europei di difenderci e di assicurare la nostra sicurezza: «Il fondamentalismo islamico ci ha dichiarato guerra e dobbiamo reagire di conseguenza», afferma dura la presidente di FdI.