26 maggio 2020
Aggiornato 14:30
Il leader della Lega commenta i fatti di Nizza

Salvini: l'Europa crea terroristi, ecco le quattro città a rischio

Il segretario del Carroccio punta il dito contro le politiche europee in materia di immigrazione completamente sbagliate e alla base degli attentati terroristici che continuano a colpire l'Europa: «Facciamo troppo per gli immigrati»

ROMA – In un'intervista rilasciata a Libero, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta i terribili fatti di Nizza. Qualcuno, all'indomani della terza strage perpetrata in Francia, avanza l'ipotesi che l'attentatore, Mohamed Lahouaiej Bouhle, fosse un nizzardo perfettamente integrato, ma Salvini si dice preoccupato per dichiarazioni simili, «come l'onda lunga dei cretini del politicamente corretto, secondo i quali serve più integrazione». Amaramente, il leader del Carroccio punta il dito contro il buonismo di tanti che credono che la colpa sia dei cittadini europei incapaci di mettere a loro agio i migranti, «così quelli vanno in depressione, e prendono un camion e si mettono ad uccidere 84 persone, molti bambini».

Tutta colpa della politica di immigrazione sbagliata
Al contrario di quanto si crede, la città francese recentemente colpita dall'attentato di stampo terroristico sarebbe una di quelle dalle quali partono più foreign fighters in Europa. Come spiega Salvini, da europarlamentare, «dico che città come Malmo, Marsiglia, Rotterdam e Stoccarda, ad altissima densità islamica, sono bombe pronte ad esplodere. Ma non voglio portare sfiga». La colpa della serie di attentati e morti che ha caratterizzato l'Europa degli ultimissimi anni è da attribuirsi ad una politica dell'immigrazione tutta sbagliata: «I terroristi li stiamo creando non perché facciamo troppo poco, ma perché facciamo troppo. E c' è chi parla ancora di concedere nuovi spazi per le moschee», spiega il leader del Carroccio.

Verso la distruzione della coscienza civica
Tirando ancora in mezzo la giornalista Oriana Fallaci, Salvini sottolinea che la colpa è dell'Occidente stesso che dorme. Francia e Belgio hanno dato troppo agli immigrati: hanno concesso lo ius soli e la cittadinanza, fino a consentire la nascita di molte moschee sul territorio. «La colpa è di tutti i governati europei, tutti», ripete il leader. La posizione assunta da Salvini è quella esattamente contraria dei vari Boldrini e Morcone – Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l' Immigrazione del Ministero dell' Interno –: «C' è una lenta distruzione della coscienza civica. E la causa è soprattutto l' immigrazione islamica».

Cosa si potrebbe fare per fermare l'Is
Non ha soluzioni in mano, Matteo Salvini, ma precisa che cose da fare subito ci sarebbero. Se fosse al governo, evitarebbe, ad esempio, le concentrazioni di islamici, come a Molenbeek, il quartiere di Bruxelles da cui è nata l'ultima ondata. Evitarebbe, Salvini, anche «le guerre idiote» come la Libia, l'Iraq, l' Afghanistan. «E ora si sono accorti che in Siria Assad era il nemico sbagliato. Avessero ascoltato Putin prima...», continua. A proposito della gestione dell'immigrazione, secondo i dati di maggio, su 100 che ne arrivano, solo sei sono rifugiati politici, «65 sono clandestini, i rimanenti ottengono protezione umanitaria. Significa: non ti possiamo accogliere, ma se sei malato, gay, disperato possiamo tenerti qui, spesato, per un po'».

Il fallimento dell'Italia
Il sistema degli hot spot in Italia non funziona. Nel nostro Paese, infatti, «noi non li espelliamo; diamo loro un foglietto con su scritto 'Vai via'; e quelli col foglietto, al massimo, ci rollano una canna», dice il leader della Lega. Se l'Italia non è stata ancora attaccata è perché da una parte i Servizi Segreti funzionano, dall'altra qui «stanno troppo bene». L'inadeguatezza del nostro governo in materia di politiche migratorie si pagherà, secondo Salvini, che, intanto spera che entro l'anno prossimo si arrivi alle elezioni e, quindi, a politiche diverse.

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