24 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
Strage di Nizza, le reazioni

Letta: «Convivere col terrore, come Israele. Alzare muri non serve»

Per battere il terrorismo suicida dobbiamo trasformare il nostro modo di vivere, come hanno fatto gli israeliani: «La paura deve diventare una risorsa». L’ex premier Enrico Letta, che da un anno guida a Parigi l’università Sciences Po, sprona le istituzioni italiane ed «Trasformare paura in risorsa».

ROMA - Come Israele «dobbiamo imparare a trasformare la paura in risorsa di sicurezza. La paura deve portare alla moltiplicazione degli occhi, della difesa preventiva, della vigilanza. Anche quando si spegne l'eco degli attentati. In Francia mi ha colpito molto osservare il picco in cui tutti vigilano e poi, piano piano, vedere che la vigilanza si allenta. Il tema è come trasformare il nostro sistema di sicurezza e il nostro modo stesso di vivere. Evidentemente gli attentati precedenti non hanno insegnato ancora abbastanza». Lo afferma Enrico Letta, ex presidente del Consiglio, che oggi dirige la Scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi, in una intervista al «Corriere della Sera».

Dobbiamo parlare di guerra civile europea
«Ci vuole il massimo di coordinamento - sottolinea Letta - ma a cosa serve alzare i muri quando la minaccia è interna? Dobbiamo parlare di guerra civile europea. Se mettiamo insieme tutti i protagonisti delle stragi di Charlie Hebdo, del Bataclan, di Bruxelles e di Nizza vediamo che stiamo parlando di europei che uccidono europei. Alzare muri per fermare un cittadino francese non è la risposta». Gli europei, però, non devono cambiare il loro modo di vivere: «Sarebbe la fine dell'Europa darla vinta a loro, rinchiudendoci in casa o trasformandoci in uno Stato chiuso - rileva -. Ma è evidente che c'è un problema di istituzioni. Siamo a una lunga fila di assalti suicidi in Europa. Difendersi da chi non ha paura di morire è molto complicato. E non è cambiato niente in fatto di prevenzione. La prevenzione ha bisogno di un salto di qualità tecnologico e di quella collaborazione tra i servizi di intelligence degli Stati che è drammaticamente mancata».
Poi, conclude, «l'integrazione è essenziale. Nizza dimostra che questa tragedia non riguarda solo i francesi».

In agenda vertice Ministri Esteri dell'UE
I ministri degli Esteri dell'Ue discuteranno la lotta al terrorismo nel corso della riunione in programma lunedì a Bruxelles, dopo la strage di Nizza costata la vita ieri ad 84 persone: lo hanno reso noto fonti diplomatiche dell'Unione.
«Su richiesta della Francia i Ministri hanno aggiunto la lotta contro il terrorismo all'agenda dei colloqui di lunedì», hanno spiegato le fonti.