19 agosto 2019
Aggiornato 12:30

Renzi: l'Italia riporterà l'Europa ad essere se stessa

Il premier Matteo Renzi esalta il ruolo dell'Italia per riportare l'Europa ad essere se stessa. Soprattutto ora che la Gran Bretagna è uscita dall'Ue

ROMA - «Questo è quello che l'Italia deve dare all'Europa. Si sta aprendo una finestra straordinariamente positiva. Da ciò che è andato male in Gran Bretagna si apre una stagione in cui l'Europa può tornare ad essere se stessa. Questo è ciò che farà l'Italia nei prossimi anni: riportare l'Europa ad essere se stessa». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, alla conferenza stampa organizzata in occasione della fine dei lavori di restauro del Colosseo, presenti il ministro Dario Franceschini, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il patron di Tod's, Diego Della Valle, che ha finanziato i lavori. «Il Colosseo e i piccoli borghi italiani, ci dicono che l'elemento culturale è quello che dobbiamo portare in Europa. Parliamo dell'anima dell'Europa, non solo di vincoli, parametri e banche», ha spiegato Renzi.

Renzi sull'Italicum
Renzi si è espresso anche sulla legge elettorale. «#Italicum è un'ottima legge che garantisce governabilità", ha scritto, ritwittando il titolo di un'intervista al Corriere della Sera del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. 

La dichiarazione di Delrio
Il ministro delle Infrastrutture, in un'intervista al Corriere, aveva dichiarato: «L'Italicum è un'ottima legge che garantisce governabilità. Se qualcuno vuole cambiarla e proporre una legge migliore, lo faccia. Ma a pochi mesi dal referendum, mi pare un esercizio molto complicato trovare una maggioranza». "Per me - aveva aggiunto - si può discutere di tutto, ma faccio presente che questa legge è stata confezionata dopo numerose riunioni e passaggi parlamentari. Garantisce governabilità e aiuta a capire chi si assume la responsabilità. Per noi è il miglior punto di equilibrio». La minoranza dem? «Spero che nessuno voglia utilizzare la legge elettorale e il referendum come strumenti di lotta politica interna». Delrio difende punto per punto le caratteristiche della legge elettorale: «Il premio alla lista è nella logica della semplificazione dei partiti e del no al ricatto dei piccoli». Quanto all'idea che il Movimento cinque stelle possa essere avvantaggiato da un simile sistema il ministro osserva che «siamo sempre stati contrari a leggi ad personam o ad utilitatem del partito: bisogna avere senso delle istituzioni, anche quando le cose non convengono del tutto».