25 marzo 2019
Aggiornato 00:00
Il commento della presidente della Camera

Brexit, Boldrini: Questo è il momento per rilanciare l'Europa

Sebbene non neghi che non avere il Regno Unito nell'Unione sia una grande perdita, Laura Boldrini si dice convinta che questo sia un momento strategico per gli europeisti e che bisogna usarlo al meglio per rilanciare una Ue

ROMA - «Per la Brexit ci è molto dispiaciuto e ci ha molto preoccupato ma è anche una grande opportunità per il rilancio dell'Europa». Ne è convinta la presidente della Camera, Laura Boldrini, che lasciando l'assemblea di Confartigianato ha parlato del ruolo che possono svolgere i Parlamenti europei per far ritrovare slancio all'Unione.

Momento strategico per gli europeisti
E' con dispiacere che la presidente della Camera ha preso atto dell'esito del referendum. Il Regno Unito è molto legato alle sue tradizioni ma è anche un Paese molto innovativo, spiega la Boldrini, e non averlo è una grande perdita. «Penso che questo sia un momento strategico per noi europeisti e federalisti e che bisogna usarlo al meglio per rilanciare una Ue a due velocità», afferma la presidente della Camera e cioè una Ue che vada verso una unione federale e l'altra verso forme di partenariato. Sebbene non viva questo momento come un punto di non ritorno, la Boldrini si dice convinta che è il momento di non perdere tempo, di cogliere l'Sos dall'Europa, che ha bisogno di cambiare perchè così non piace a nessuno: un'Europa che deve essere cambiata. 

C'è bisogno di più Europa
«Come presidente della Camera ho sentito questa esigenza più di un anno fa», ricorda Boldrini, e con Francia, Germania e Lussemburgo in temi non sospetti abbiamo firmato il 14 settembre scorso una Dichiarazione di principi che dice che c'è bisogno di più Europa, siamo pronti a condividere sovranità, serve una politica economica che punti alla crescita e al lavoro e più attenta all'impatto sociale delle misure economiche e che vada verso una unione federale di Stati.

Il coinvolgimento dei cittadini
Oggi, fa sapere la presidente della Camera, sono 15 i presidenti di Assemblea che hanno posto la firma sotto questo documento e che credono nell'integrazione politica. «Ma io non mi sono fermata alle istituzioni, ho voluto coinvolgere i cittadini con una consultazione pubblica sul sito della Camera»: è da qui che bisogna ricominciare, da questa consultazione, dal lavoro delle istituzioni. Il 6 luglio la presidente della Camera sarà a Berlino dove incontrerò il Presidente del Bundestag e gli altri colleghi. Proprio questo sarà il tema dell'incontro.