16 giugno 2019
Aggiornato 00:30
La leader di FdI sul referendum britannico

Brexit, Meloni: Il popolo deve poter scegliere. Chi critica non ama la democrazia

Libero lancia la proposta di un referendum consultivo per sapere cosa pensano gli italiani dell'Ue. Per Meloni la stima dei popoli la porta a credere che l'Uk si accorgerà che dopo essersi allontanata da Bruxelles avrà più vantaggi

ROMA - «Penso che sia giusto che il popolo possa votare». È così che Giorgia Meloni risponde, in un'intervista, all'idea del quotidiano Libero di un referendum consultivo per capire che cosa pensano gli italiani dell'Unione europea. È proprio in virtù del fatto che il popolo debba essere libero di esprimersi che la leader di FdI ribadisce il suo «no» al referendum costituzionale di ottobre. La motivazione sta nel fatto che il premier Matteo Renzi non ha voluto accettare la proposta di Fratelli d'Italia di estendere le materie soggette a referendum abrogativo.

Brexit è democrazia
In molti non si trovano d'accordo con il pensiero della Meloni e, soprattutto, con i risultati del referendum britannico sull'uscita dall'Ue. I vari Napolitano, Severgnini e Saviano – per citarne alcuni – «dicano chiaramente che non amano la democrazia», afferma Meloni. La stima dei popoli del presidente di FdI la porta a credere che il Regno Unito nel lungo periodo si accorgerà che dopo essersi allontanata da Bruxelles avrà più vantaggi che svantaggi.

Perché il «no» all'Europa
Sulle motivazioni che hanno portato i cittadini del Regno Unito a dire «no» all'Europa la Meloni non ha dubbi: ha vinto Brexit perché l’Unione europea e le sue istituzioni sono lontane dai cittadini. L’Ue mortifica le specificità, le identità e i diritti dei cittadini, a detta della Meloni, che ritiene l'esito delle consultazioni sia stato un risultato «abbastanza scontato», perché tutte le volte che i popoli si sono espressi sui provvedimenti dell’Unione europea, li hanno bocciati.

Il centrodestra pronto a ripartire senza inciuci
A proposito di euro e Unione europea, però, il centrodestra nostrano non si esprime all'unanimità. Per Giorgia Meloni manca una forza politica che difenda l’interesse degli italiani: tali compiti spetterebbero proprio al centrodestra, «è nel suo Dna», dice la Meloni, che spiega come non funzioni più il gioco «quando ci si trova a fiancheggiare il governo Renzi, di un burattino che non rappresenta gli interessi del popolo italiano». A proposito di centrodestra, la cui strada non sembra in discesa al momento, la leader di FdI commenta l'iniziativa della Lega nord a Parma, un «cantiere» in cui il centrodestra dovrebbe rinascere. Un'iniziativa utile – come spiega Meloni – per capire sulla base di quali contenuti rifondare una realtà politica che, come hanno dimostrato le ultime amministrative, «è in partita se riesce però a mettere in campo candidature credibili, programmi chiari». Una cosa è certa: il centrodestra è vincente se evita gli inciuci e i fiancheggiamenti al governo, conclude la Meloni.