20 luglio 2019
Aggiornato 07:00

Salvini: La formula moderata non paga, basta minestre riscaldate

Il leader della Lega si dice moderato, ma sottolinea come la sua idea di centrodestra non passi per Mastella, Alfano e Passera. Poi la frecciatina a Forza Italia: «Quasi ovunque Lega davanti»

ROMA - «Milano dimostra che il 'dentro tutti' non paga. La formula moderata è sbagliata e le minestre riscaldate la gente non le mangia. Se le novità del centrodestra sono Alfano o Mastella, io non ci sto». Lo ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini in un'intervista a La Stampa.

«Il mio avversario è Renzi»
«Possiamo dire che Salvini è brutto e la Le Pen antipatica, ma i numeri sono questi - ha ricordato il leader leghista - in 40 comuni al ballottaggio, in 35 la Lega ha preso più voti di FI». «Io sono un moderato - ha assicurato Salvini - però la gente vuole chiarezza. Io non c'entro nulla con Passera, il ministro del governo Monti-Fornero. E il mio avversario è Renzi, a differenza di quel che pensa qualcuno nel centrodestra».

Parisi solo capo dell'opposizione a Milano
Sul risultato di Stefano Parisi a Milano Salvini ha sostenuto che «ha fatto una bellissima corsa contro Sala che era in campagna elettorale da anno e con i soldi di Expo. Certo, qualche dichiarazione lui, Lupi o Albertini potevano risparmiarsela. Facevano a gara a prendere le distanze dalla Lega come se fossimo appestati». Ora però, ha ripetuto il segretario della Lega con chiaro riferimento all'ipotesi di un Parisis leader del centrodestra, Parisi farà «il capo dell'opposizione nel Consiglio comunale di Milano. Stop».

Quasi ovunque Ln davanti a Fi
«A me interessa la coalizione e non chi è il primo della coalizione ma questi sono i dati che gli elettori ci consegnano dalle urne. Senza il traino della Lega, il centrodestra avrebbe vinto in meno Comuni», ha affermato il leader della Lega, che ha letto, in conferenza stampa, il lungo elenco dei Comuni dove la Lega ha preso più voti di Forza Italia.

Futuro che ho in testa è senza i Mastella e gli Alfano
«Il futuro che ho in testa prescinde dai Mastella, dagli Alfano, da questa gente qua», ha aggiunto ancora il leader della Lega, in conferenza stampa a Cascina (Pisa). «Il modello per un centrodestra unito non può essere il centrosinistra che ha vinto a Benevento» In ogni caso, ha aggiunto «per il centrodestra di domani» serve «una proposta di una chiarezza assoluta. Che riporti al voto quelli che sono stati a casa». Quindi «niente Alfano. E niente Mastella. Nel centrodestra che ho in mente io non ci sono né l'uno né l'altro».