17 luglio 2019
Aggiornato 00:00

Berlusconi: Pace fatta con Salvini, il centrodestra deve essere unito

Il centrodestra torna ad essere unito grazie ad un abbraccio tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Secondo l'ex premier, il centrodestra avrebbe la possibilità di vincere alle politiche al primo turno se fosse lui a scendere in campo

ROMAScissione archiviata nel centrodestra. O quasi. Pare che sia giunta la pace tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi dopo la brutta parentesi romana. A renderlo noto è stato lo stesso leader di Forza Italia, che, ospite di ad Agorà su Rai3, al conduttore Gerardo Greco che gli chiedeva se sia arrivata la pace tra i due, rispondeva: «Certo, ci siamo incontrati e mi ha abbracciato con molto slancio. Salvini sa benissimo che il centrodestra può assicurare un futuro democratico al Paese solo se unito e il centrodestra deve essere unito».

Berlusconi in campo perché il centrodestra vinca
Pensa alle elezioni politiche e al Governo, Silvio Berlusconi, che si dice convinto che l'unica strada per guidare il Paese passa per un centrodestra unito. «Alle prossime elezioni - ha detto ancora l'ex premier - il Pd e il M5s non riusciranno certamente a raggiungere il 40%». Qualora dovessero essere i primi due, («ipotesi che non considero realistica», continua il leader azzurro, andrebbero al ballottaggio e vincerebbe il M5s. La stessa cosa, secondo Berlusconi, succederebbe con il centrodestra. Il centrodestra ha una sola possibilità per andare al governo del Paese: «Vincere le elezioni al primo turno superando il 40%. E' possibile. C'è una condizione: che questo Silvio Berlusconi riesca a stare in campo e quindi la Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo emetta una sentenza». Al conduttore Gerardo Greco che gli chiedeva se per la scelta del leader del centrodestra potranno essere svolte le primarie, Berlusconi ha risposto: «Se non c'è un candidato che emerge chiaramente dai sondaggi».

Salvini: dal 6 giugno programmi con Berlusconi
Il segretario della Lega Nord era stato negli studi di Agorà pochi minuti prima e aveva affermato: «Il 5 giugno liberiamo qualche città e dal 6 giugno parliamo di programmi con Berlusconi». Perché «secondo me  Renzi è tanto arrogante e sbruffone da farmi capire che tra un po' si vota, ha capito che la trippa è finita anche per lui». In merito alla leadership, con prudenza il leader della Lega afferma: «Siamo il centrodestra, non spetta a me decidere chi comanda. Berlusconi è il mio presidente. Da milanista sarà sempre il mio presidente».