24 ottobre 2020
Aggiornato 19:00
è pronto un dossier di 2mila pagine

Caso Regeni, gli investigatori egiziani confermano la missione a Roma

Fonti dell'ambasciata italiana al Cairo hanno riferito che la missione egiziana a Roma per il caso di Giulio Regeni resta confermata per il 7 e l'8 aprile prossimi

ROMA - Dopo la notizia di un possibile rinvio, è stato confermato l'incontro tra gli investigatori e inquirenti egiziani e quelli italiani per il caso Regeni. Si svolgerà a Roma il 7 e l'8 l'aprile e dal Cairo fanno sapere che è già pronto un dossier di 2000 pagine sulla morte di Giulio. 

L'incontro ci sarà
Fonti dell'ambasciata italiana al Cairo, contattate da askanews, hanno riferito che la missione egiziana a Roma per il caso di Giulio Regeni resta confermata per il 7 e l'8 aprile prossimi. «L'ambasciata, in contatto con le autorità egiziane, conferma per il momento che la missione avrà luogo il 7 e l'8 aprile, come previsto». Alle riunioni parteciperanno i massimi dirigenti del Servizio centrale operativo (Sco) della polizia di Stato e del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dell'Arma dei carabinieri, oltre al procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone e il pm Sergio Colaiocco.

E' pronto un dossier di 2000 pagine
Dal Cairo - da cui nel pomeriggio erano arrivate notizie non confermate di un possibile rinvio sine die dell'incontro - dovrebbero giungere a Roma il generale Adel Gaffar e il brigadiere generale Alaa Abdel Megid, dei servizi centrali della polizia egiziana e il vicedirettore della polizia criminale del governatorato di Giza, maggiore Mostafa Meabed. In attesa dell'incontro, i media egiziani hanno dichiarato che «gli apparati interessati hanno preparato un dossier sulla vicenda di 2000 pagine che indica le linee generali del crimine e la scomparsa del corpo, nonché le indagini su 200 persone di diverse nazionalità che avevano relazioni con la vittima».