19 luglio 2019
Aggiornato 21:00

Dalla Libia ai migranti, l'incontro tra Obama e Mattarella

Il presidente della Repubblica italiana da Washington ha fatto sapere che esiste piena condivisione con gli Stati Uniti sulle maggiori crisi attualmente in corso: dalla Libia ai migranti

WASHINGTON - «Condividiamo ogni punto» sulla Libia. Lo ha detto il presidente italiano, Sergio Mattarella, riferendosi al presidente americano Barack Obama, incontrato ieri per la prima volta alla Casa Bianca. Secondo il Capo di Stato, sull'asse Roma-Washington c'è condivisione «sull'individuazione dei punti importanti da affrontare e sul modo di affrontarli».

Convergenza
Mattarella ha parlato dalla sede dell'ambasciata italiana a Washington ieri nel tardo pomeriggio, prima di una cena presso Villa Firenze (residenza dell'ambasciatore Claudio Bisogniero) con personalità americane della politica, della cultura, dei think tank, della ricerca e dell'economia (tra gli ospiti c'era anche Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale). In quell'occasione il Capo dello Stato ha ribadito che tra Usa e Italia «c'è piena condivisione su tutti i dossier più importanti».

Migranti
Ieri dal presidente americano Barack Obama è arrivato anche un «richiamo convincente e molto importante» sul fatto che la crisi dei migranti debba essere affrontata su scala globale. Lo ha detto il presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella parlando nel pomeriggio di ieri dalla sede nell'ambasciata italiana a Washington. Secondo il Capo di Stato, quel richiamo «sarà ascoltato». Le parole di Mattarella sono arrivate alla fine di una giornata iniziata con un incontro bilaterale allo Studio Ovale della Casa Bianca con Obama. In quel meeting, il Commander in Chief aveva sottolineato come la crisi dei migranti abbia un «impatto terribile sull'Europa e sull'Italia in particolare» e che è un «problema non solo dell'Europa ma è un problema globale». Obama aveva detto di «volere vedere gli Usa lavorare insieme ai partner Nato e ai partner Ue per far fronte alla crisi umanitaria e smantellare le reti di traffico di esseri umani che si sono sviluppate e che stanno traendo profitto dalla miseria di altri». Quel concetto è stato ribadito ieri dallo stesso Mattarella: c'è «esigenza che tutti i Paesi si impegnino a collaborare a riguardo». Quello di Obama è «un segnale molto importante, un bel richiamo che servirà a tutti per collaborare di più».

(Con fonte Askanews)