15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Alla vigilia del Giubileo non tutto fila liscio

Giubileo, macchinisti Atac disertano turni extra e vigili alle prese con la reperibilità

Domani Papa Francesco apre l'Anno Santo e Roma si prepara ad accogliere la straordinaria ondata di pellegrini. Non tutto, però, sembra andare nel verso giusto

ROMA – Tutto pronto per il Giubileo. O quasi. Mancano poche ore dall'apertura della Porta Santa a San Pietro, ma in città non tutto sembra andare per il verso giusto. Un primo problema emerge in ambito dei trasporti. Atac avrebbe varato il piano straordinario che prevede l'intensificazione delle corse di metro e autobus, ma macchinisti e autisti non sembrano d'accordo con le misure prese dall'azienda.

L'incentivo al lavoro extra non basta
«Si avvisa il personale che per la data dell'8 dicembre è prevista oltre alla doppia indennità del giorno festivo, una «quota X» definita come incremento per il Giubileo». Così l'azienda dei trasporti romana cerca di persuadere i lavoratori ad accettare i turni straordinari decisi per il Giubileo, ma, di contro, si registra una certa riluttanza. Per il giorno dell'Immacolata Concezione – giornata inaugurale dell'Anno Santo – nessun macchinista metro pare aver dato un riscontro positivo alla richiesta dell'azienda.

Metro A ferma?
Il piano di Atac prevede un incremento delle corse metro del 10%: un gran risultato, visto che in occasione delle feste natalizie l'azienda è solita ridurre le corse, mettendo a disposizione solo 21 dei 33 treni disponibili. L'aumento del numero di corse deciso nel piano straordinario, però, deve per forza prevedere anche un aumento del personale, che, per ora, pare ancora non esserci. Per lo meno sulla linea A della metro romana.

Potenziate le linee autobus
Intanto il programma dell'azienda romana di trasporti prevede anche un incremento delle corse di autobus: dalle 10.30 alle 20.30 il giorno dell'Immacolata, il weekend del 12-13 dicembre, 19-20 dicembre e domenica 27. Potenziate anche le linee bus per le zone commerciali più rilevanti: 46, 70, 160, 170, 301, 492, 714, 913. Le linee A, B e B1 della metropolitana nelle tre domeniche del mese saranno potenziate con 32 corse aggiuntive rispetto al servizio normale.

900 vigili in più in strada
Ma non solo gli autisti si fanno sentire: polemiche anche sulla reperibilità dei vigili urbani. Ricordate cosa avvenne lo scorso capodanno? Quest'anno si cercherà di limitare il più possibile la «fuga» dei caschi bianchi, anche in vista dell'evento che Roma si accinge a vivere. Alla vigilia dell'Anno Santo, tra oggi e domani verranno schierati in strada 900 vigili (oggi 300, domani 600). Ai gruppi della municipale è stato inoltrato il nuovo ordine di servizio che impone la reperibilità per tutti gli agenti e questo ha creato non pochi dissapori all'interno del corpo. A proposito dell'istituto della reperibilità, su base volontaria i vigili scelgono di essere inseriti in un elenco che li rende reperibili. 40 euro in più in busta paga, ma il rischio di poter essere chiamati all'improvviso in caso di emergenza.

La questione reperibilità
L'85% dei vigili urbani ha deciso, però, di cancellarsi dalla lista. Una cifra altissima che, oltre a far pensare di essere ancora di fronte ad un caso tutto italiano di fannulloni, ha costretto il vice comandante del corpo, Raffaella Modafferi, ad inviare una circolare al gruppo pronto intervento, vietando a tutti gli effetti le cancellazioni dalla reperibilità. «Le richieste di rinuncia all'istituto di reperibilità non potranno più essere accolte fino al 1 gennaio 2016 per motivi organizzativi», si legge nella circolare. Di contro, è arrivata in fretta la risposta dei sindacati: «La reperibilità è una formula a carattere volontario che prevede, a fronte del pagamento di una voce salariale mensile, la disponibilità dei caschi bianchi a presentarsi in servizio in caso di emergenze cittadine. La circolare dimostra la profonda disaffezione del personale nei confronti dei propri vertici», spiega Marco Milani, coordinatore Romano UGL-Polizia Locale.