24 ottobre 2020
Aggiornato 05:00
Parla la senatrice M5s

Taverna: Di Battista candidato a Roma? Lo escludo categoricamente

Continuano gli attacchi del Movimento 5 Stelle al Partito democratico dopo l'uscita di Ignazio Marino dal Campidoglio: «Il Pd ha usato il sindaco Marino prima come foglia di fico, poi come agnello sacrificale, tentando fino all'ultimo di mascherare qualcosa che lo coinvolge pienamente, ossia una connivenza con gli esponenti politici della giunta come Ozzimo e Coratti»

ROMA -  La candidatura di Alessandro Di Battista a Roma si può escludere «in maniera categorica»: «Ci sono delle norme che il Movimento Cinque Stelle si è dato e che rispetta. Il nostro candidato sarà scelto con una selezione online aperta a tutti gli iscritti di Roma». Lo ha spiegato la senatrice M5S Paola Taverna, a L'Intervista su Sky Tg24. «A Roma pensiamo di poter vincere. Il Giubileo è la scusa formale con la quale cercheranno di ritardare il voto. Il Pd guarderà i sondaggi e deciderà quale è per loro il momento più opportuno per fare le elezioni. Non credo che il Pd sia capace di fare scelte democratiche, è tutto tranne che un partito democratico», ha continuato la senatrice del M5S.

Pd vigliacco
«Il Pd - ha attaccato ancora - ha usato il sindaco Marino prima come foglia di fico, poi come agnello sacrificale, tentando fino all'ultimo di mascherare qualcosa che lo coinvolge pienamente, ossia una connivenza con gli esponenti politici della giunta come Ozzimo e Coratti. Il Pd si è comportato in modo vigliacco, impedendo a Marino di dimettersi davanti al Consiglio comunale. Marino noi lo abbiamo criticato per gli errori che ha commesso ma siamo comunque convinti che meritasse un procedimento democratico per la fine del suo mandato».

Il mezzo miliardo per il Giubileo: spot elettorale?
«Mi fa piacere - ha detto ancora la senatrice M5S - che arrivi mezzo miliardo per il Giubileo, mi stupisce che arrivi subito dopo la cacciata del sindaco Marino. Spero che questi soldi vengano spesi non per lavori che poi servono come spot elettorali. Le priorità sono i trasporti e il decoro urbano. Guardare Roma fa soffrire, la città è abbandonata, lasciata a se stessa. Basterebbe poco per migliorarla, cominciando con il terminare i lavori che vengono iniziati e poi lasciati a metà».



(con fonte Askanews)