Marino: Perché le forze politiche non vogliono un confronto in Aula?
«I partiti rifiutano il confronto trasparente in sede democrazia?»: Ignazio Marino si definisce «un sindaco che ostinatamente e orgogliosamente chiede un confronto nell'aula consiliare» , ma perché le forze politiche glielo impediscono?
ROMA - «Mi chiedo e vi chiedo perché in questo momento di fronte a un sindaco che ostinatamente e orgogliosamente chiede un confronto nell'aula consiliare le forze politiche utilizzano ogni strumento possibile anche quello burocratico delle dimissioni di massa per impedire un confronto dove ci si guarda negli occhi»: così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, All'Auditorium Parco della Musica.
Conronto è necessario
«Perché - ha incalzato Marino - le forze politiche vogliono impedire un confronto dove ci si guarda negli occhi? E impediscono al sindaco della capitale di presentarsi in maniera trasparente di fronte all'aula. E c'è una tale fortissima ostinazione che porta a chiamare i consiglieri eletti dai cittadini a sottrarsi al confronto col sindaco eletto dai cittadini. Ci sarà un motivo che a me sfugge... Io - ha concluso - continuo a dire che il luogo che la democrazia ha deputato al confronto aperto è un luogo solo: il parlamento e nel caso di un comune il consiglio comunale, un luogo aperto a tutti, a romane e romani, e anche tutte le telecamere, che possono ascoltare la voce e le ragioni del sindaco, di un sindaco eletto dal 64% dei cittadini. Quindi, perché non si vuole questo confronto democratico nel luogo deputato dalla democrazia?».
Perché l'ostruzionismo della politica?
«Perché in questo momento, rispetto ad un sindaco che con dignità e orgogliosamente chiede un confronto in modo trasparente nella sede deputata dalla democrazia, le forze politiche usano ogni strumento possibile anche burocratico, come le dimissioni di massa di consiglieri per impedirlo?», chiede il sindaco di Roma Ignazio Marino, all'Auditorium. «Per far decadere il consiglio capitolino serve la maggioranza più uno quindi serve che diverse forze politiche che si alleino e impediscano al sindaco della capitale d'Italia di presentarsi in modo trasparente in Aula e spiegare le sue ragioni», ha spiegato ancora il sindaco.
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