11 dicembre 2019
Aggiornato 17:30
Era pronto anche uno scandalo sessuale per incriminarlo

Luxuria: «Sento puzza di bruciato. Hanno fatto fuori Marino»

Secondo l'ex deputata di rifondazione comunista il sindaco era scomodo ai palazzinari, ai mafiosi e al malaffare

ROMA - «Non mi meraviglierei se qualcuno avesse avuto già pronto anche uno scandalo sessuale per mandare via Marino. Per molti, forse, Marino è troppo onesto. Ha scoperchiato qualche pentola, era scomodo ai palazzinari, ai mafiosi, al malaffare. C'è ancora oggi qualcuno che vuole fare la cresta su appalti e su gare varie. Non è un caso se mafia capitale, che Marino ha combattuto, aveva messo d'accordo destra e sinistra». Lo ha detto Vladimir Luxuria intervenendo questa mattina su Radio Cusano Campus.

Luxuria: C'é puzza di bruciato
L'ex deputata di Rifondazione Comunista è convinta che Marino sia stato fatto fuori da qualcuno. «Sono molto confusa e vorrei capire qualcosa in più perché sento puzza di bruciato e non ho cucinato io. Marino è stato cucinato a fuoco lento, nessuno l'ha mai digerito. A partire dal Partito Democratico, che avrebbe preferito Gentiloni o Sassoli. Non è stato digerito dalle lobbies, non è stato digerito dai lavoratori assunti per parentele o raccomandazioni dalla precedente giunta Alemanno, non lo digeriscono i ristoratori per la storia dei tavolini selvaggi e i commercianti, per la pedonalizzazione di alcune zone di Roma».

Il Papa ha una parola buona per tutti, tranne per Marino
Secondo Luxuria, anche la Chiesa ha fatto la sua parte. «Ho capito subito che quando hanno indetto il Giubileo a Roma un Sindaco con queste posizioni laiche sulle unioni civili e il testamento biologico sicuramente non sarebbe stato ben visto. Roma è una città simbolo per il Vaticano, la trascrizione dei matrimoni con persone dello stesso sesso non è stato mai digerito. Pensateci: il Papa ha una buona parola per tutti, anche per Fidel Castro, tranne che per Marino». Poi Luxuria è tornata sui ristoratori: «Quello del girarrosto ha una memoria pazzesca, si ricorda esattamente chi ci è andato a mangiare nel 2013. Se c'è peculato che peculato sia, ma prima la Panda Rossa, poi il viaggio a Philadelfia, poi la questione degli scontrini». (Fonte Askanews)