5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
Riforme Costituzionali

Renzi: «I numeri sulle riforme ci sono»

E' quanto rimarca il Presidente del Consiglio in un'intervista al «Foglio»: «I numeri ci sono. E porteremo a casa un risultato che molti prima di noi hanno tentato di raggiungere senza successo: la fine del bicameralismo perfetto. Tutto il resto è contorno. Berlusconi? Imperscrutabile. Ma in Fi problema è salvinizzazione».

ROMA (askanews) - «Le tensioni» sulle riforme costituzionali «sono fisiologiche, ma la maggioranza c'era e ci sarà». E' quanto rimarca Matteo Renzi in un'intervista al 'Foglio', in cui il premier assicura: «I numeri ci sono. E porteremo a casa un risultato che molti prima di noi hanno tentato di raggiungere senza successo: la fine del bicameralismo perfetto. Tutto il resto è contorno».
«Non ci sarà bisogno di nessuna forzatura. La proposta Boschi-Finocchiaro è una mediazione possibile», sottolinea il segretario dem - riferendosi all'idea di introdurre un listino elettorale separato dei consiglieri regionali da far diventare anche senatori - ricordando che «la parte della riforma costituzionale che la minoranza del Pd chiede di cambiare è la stessa che la minoranza del Pd aveva chiesto di cambiare nella lettura precedente, ed era stata modificata».

Non vedo possibilità di dialogo con Forza Italia
In merito ad un potenziale 'avvicinamento' alternativo a Forza Italia, il premier chiarisce: «Berlusconi è imperscrutabile, non vedo possibilità di dialogo con un partito dove qualcuno - non è Berlusconi - definisce 'fascista' una riforma che ha votato con noi fino a qualche mese fa». Detto questo, «in quel partito un problema esiste e dubito che chi milita in Forza Italia sia disposto a favorire la salvinizzazione del centrodestra. Basta guardare in Europa per capire che il tema c'è: Forza Italia sta con il Ppe, Salvini è contro il Ppe», evidenzia infine Renzi.
«Noi, come Pd, cercheremo di vincere le amministrative, ci mancherebbe, faremo la nostra parte, ma mi faccia dire che non rappresenteranno un voto decisivo per il governo - aggiunge Renzi nell'intervista al 'Foglio' - . Se proprio dobbiamo individuare una data di midterm quella data è il referendum sulla riforma costituzionale del prossimo anno. Quello sarà un momento decisivo. E sulla connessione sentimentale con il paese, sondaggi o non sondaggi, diciamo che sono pronto a scommettere».

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