15 ottobre 2019
Aggiornato 03:30
Nessuna modernizzazione, solo lottizzazione

M5S: «No ai tg megafoni del renzismo»

In vista delle nuove nomine che attendono la tv pubblica, deputati e senatori del M5S denunciano il rischio che i telegiornali della tv pubblica diventino megafoni del premier Matteo Renzi

ROMA (askanews) - «Il rischio è che i telegiornali Rai cambino definitivamente veste e diventino megafono a reti unificate del renzismo con direttori, vicedirettori e caporedattori scelti dalla politica per portare avanti la chiara mission di demolire l'opposizione». Lo scrivono, in vista delle nuove nomine che attendono la televisione pubblica, deputati e senatori del Movimento 5 Stelle sul portale istituzionale parlamentari5stelle.it in un post intitolato «Giù le mani dalla Rai».

Giù le mani dalla Rai
«Toccherà - prosegue il gruppo parlamentare - al cda griffato Maggioni-Campo Dall'Orto decidere se e come portare avanti il piano Gubitosi sulle newsroom Rai. Sappiano che i cani da guardia del MoVimento 5 Stelle tengono le orecchie drizzate. Dei buoni propositi per rendere la Rai moderna, competitiva e innovativa non se n'è compiuto mezzo. Piuttosto finora come in un vero e proprio autoscontro fatto con le poltrone l'unica cosa che si è compiuta è la lottizzazione».