8 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Chiesa Cattolica

«Dio può moltiplicare i nostri piccoli gesti di solidarietà»

Lo ha detto il Pontefice nel corso dell'Angelus di oggi in Piazza San Pietro, commentando il vangelo di oggi di Giovanni che racconta la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Poi il Papa si iscrive in diretta a GMG: «Sarà giubileo della gioventù»

CITTÀ DEL VATICANO (askanews) - «Di fronte alla sofferenza, alla solitudine, alla povertà e alle difficoltà di tanta gente, che cosa possiamo fare noi? Lamentarsi non risolve niente, ma possiamo offrire quel poco che abbiamo. Abbiamo certamente qualche ora di tempo, qualche talento, qualche competenza... Chi di noi non ha i suoi 'cinque pani e due pesci'? Se siamo disposti a metterli nelle mani del Signore, basteranno perché nel mondo ci sia un po' più di amore, di pace, di giustizia e soprattutto di gioia. Dio è capace di moltiplicare i nostri piccoli gesti di solidarietà e renderci partecipi del suo dono». Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell'Angelus di oggi in Piazza San Pietro, commentando il vangelo di oggi di Giovanni che racconta la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
«I discepoli - ha spiegato il Papa - ragionano in termini di 'mercato', ma Gesù alla logica del comprare sostituisce quella del dare. Ed ecco che Andrea, un altro degli Apostoli, fratello di Simon Pietro, presenta un ragazzo che mette a disposizione tutto ciò che ha: cinque pani e due pesci; ma certo - dice Andrea - sono niente per quella folla. Ma Gesù aspettava proprio questo. Ordina ai discepoli di far sedere la gente, poi prese quei pani e quei pesci, rese grazie al Padre e li distribuì. Questi gesti anticipano quelli dell'Ultima Cena, che danno al pane di Gesù il suo significato più profondo e più vero».
«Il pane di Dio è Gesù stesso. Facendo la Comunione con Lui, riceviamo la sua vita in noi e diventiamo figli del Padre celeste e fratelli tra di noi. Partecipare all'Eucaristia significa entrare nella logica di Gesù, la logica della gratuità, della condivisione. E per quanto siamo poveri, tutti possiamo donare qualcosa. 'Fare la Comunione' significa anche attingere da Cristo la grazia che ci rende capaci di condividere con gli altri ciò che siamo e ciò che abbiamo», ha concluso Papa Francesco.

Ringraziamo i nonni per la loro preziosa presenza
«Oggi la Chiesa ricorda i santi Gioacchino e Anna, genitori della beata vergine Maria e quindi nonni di Gesù: saluto tutti i nonni e le nonne, ringraziandoli per la loro preziosa presenza nelle famiglie e per le nuove generazioni». Così Papa Francesco, concludendo l'Angelus di oggi in Piazza San Pietro.
«Per tutti i nonni vivi e per quelli che ci guardano dal cielo facciamo un saluto e un bell'applauso», ha detto poi il Papa.

Papa si iscrive in diretta a GMG: Sarà giubileo della gioventù
Concluso l'Angelus di oggi in Piazza San Pietro, Papa Francesco si è iscritto «in diretta» alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà l'anno prossimo in Polonia. Oggi, infatti, si aprono le iscrizioni per la trentunesima GMG.
«Ho fatto venire con me ragazzo e una ragazza perchè siano con me nel momento di aprire le iscrizioni qui davanti a voi», ha detto il Papa. Poi, rimanendo affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico, ha premuto un pulsante su un tablet messo a disposizione da un commesso: «Ecco mi sono iscritto, mediante questo dispositivo elettronico mi sono iscritto come pellegrino a questa giornata».
«Celebrata durante l'Anno della Misericordia - ha proseguito il Pontefice - questa Giornata sarà, in certo senso, un giubileo della gioventù, chiamata a riflettere sul tema 'Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia'. Invito i giovani di tutto il mondo a vivere questo pellegrinaggio sia recandosi a Cracovia, sia partecipando a questo momento di grazia nelle proprie comunità».

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