24 gennaio 2021
Aggiornato 15:30
Verso una Commissione Antimafia regionale

Storace: per combattere i faccendieri, la sinistra dica sì alla legge «tagliamani»

«Se la sinistra collaborerà con sincerità il malaffare andrà fuori dai corridoi della Pisana e verrà ristabilito il primato della legge»

ROMA (askanews)«La prossima settimana, se la sinistra sarà sincera e non si metterà di traverso con meline politiche, si potrà compiere un passo decisivo contro la lotta al lobbismo, ai faccendieri, al malaffare». Così Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra, autore di emendamenti alla legge regionale in discussione sull'Osservatorio per la Legalità, e, insieme a Giancarlo Righini (FdI), di una proposta di legge, la cosiddetta «Tagliamani», per stabilire un'incompatibilità fra finanziamenti alla politica da parte delle cooperative sociali e appalti pubblici della politica alle cooperative.

L'impegno della destra contro il malaffare
«A suon di emendamenti - ha spiegato Storace - abbiamo costretto il centrosinistra di Zingaretti a fare i conti con la serietà e la determinazione delle nostre proposte: anche la Regione Lazio deve affrontare con serietà lo scandalo di Mafia Capitale e con il suo aspetto più specifico, quello dei soldi che dalle cooperative passano alla politica sotto svariate forme per poi tornare alle cooperative come appalti e finanziamenti, alimentando il circuito perverso».

La Commissione antimafia regionale
«In queste ore, la maggioranza - ha spiegato Storace - sta pensando di proporre all'opposizione un testo di legge da approvare unitariamente per ampliare, oltre le cooperative, lo stop ai quattrini ai partiti da parte di chi lavora con la Regione introducendo norme di trasparenza su anagrafe degli eletti e riconoscibilità delle lobby, finora bloccate in Commissione; e istituendo una Commissione Antimafia regionale di cui non si vedeva la luce. Se la sinistra collaborerà con sincerità - ha concluso Storace - il malaffare andrà fuori dai corridoi della Pisana e verrà ristabilito il primato della legge».