10 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

«L'Italia esca dall'euro. Meglio Putin dell'Europa!»

La Lega Nord, insieme al M5S e a FdI, sta accelerando i tempi per indire un referendum nel nostro paese sull'uscita dall'Eurozona

ROMA  - Basta con l’Europa dei tecnocrati e dell’austerity. Serve un cambiamento. E l’Italia deve uscire dall’euro. Matto Salvini, il leader della Lega Nord, ne è oltremodo convinto. E il suo partito rilancia l’ipotesi del referendum anche in Italia.

Salvini: Meglio Putin dell’Europa
«Meglio la Russia di Putin dell'Europa", ha dichiarato Matteo Salvini in diretta radiofonica su Radio 24, durante il programma «la Zanzara».  E aggiunge: «Spero che i miei figli maneggino una moneta diversa dall'euro». L'euro è stato un errore: è la tesi del leader del Carroccio.  L'Italia dovrebbe uscire subito: un'uscita coordinata, concordata. Con la lira eravamo la quinta potenza mondiale. E nel 2002 la disoccupazione era al 9%, ora è al 12.4%. Il debito era di 1300 miliardi di euro, ora è di 2200 miliardi. «Con l'euro c'è un presente da schiavi e un futuro da morti. Meglio dell'euro c'è anche il ducato di Topolinia», ribadisce Salvini. «E i greci fanno bene a non volere uscire perché sono mantenuti dall'Europa. Gli italiani invece devono uscire visto che continuano a pagare».

L’Europa va abbattuta e ricostruita
Per il segretario leghista questa Ue non è più condivisibile.«L'Europa va abbattuta e ricostruita da capo. O si riscrive tutta l'Europa, tutti i trattati - da Schengen a Lisbona -, perché questo palazzo sta crollando, o non basta trovare l'accordo con Tsipras», ribadisce Salvini. La piccola Grecia ha un Pil pari ad alcune province lombarde, ma ha scatenato un putiferio e rischio di far crollare l’Eurozona. Per il leader leghista che questa Europa non funzionasse non c'era bisogno che arrivasse Tsipras a dircelo, lui è solo il sintomo evidente di una malattia cronica già in essere. «Ha commesso i suoi errori, sono lontano da lui, ma ha dimostrato che il re è nudo, che i soldi sono finiti alle banche tedesche non ai pensionati greci in fila al bancomat», ha sottolineato ancora il leader della Lega Nord, sostenendo che sia arrivato il momento – non più procrastinabile - di rivedere tutti i trattati dal primo all'ultimo, compresa la moneta unica. E c’è bisogno un referendum anche in Italia, urgentemente: perché anche gli italiani hanno gli stessi diritti dei greci.

Ora il referendum in Italia
La Lega Nord, perciò, insieme al M5S e a FdI sta accelerando i tempi per indire un referendum nel Belpaese. «La maggioranza fa blocco. Qui c'è gente che non vuole far esprimere i cittadini. Noi vogliamo che  gli italiani dicano attraverso un referendum cosa ne pensano dei vincoli imposti dai trattati europei», scrive Stefano Candiani, vice presidente dei senatori leghisti, in un comunicato pubblicato questa mattina sul sito ufficiale del partito. Per questa ragione la Lega Nord ha proposto che sia discussa con urgenza la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare del 2012. Centinaia di migliaia di persone firmarono affinché fosse discussa questa legge, che invece da allora è stata tenuta con disprezzo nei cassetti dei vari governi. La Lega chiede l’espressione della democrazia diretta anche per tutto quello che riguarda l'Europa. «È una proposta di buonsenso e di difesa dei diritti dei cittadini e dei popoli europei. È chiaro che questa Europa ci porterà al default e solo la voce del popolo può arginare tecnocrati miopi che privilegiano la finanza a scapito del benessere dei cittadini europei», conclude Candiani.