6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Pd sul ddl scuola

Fioroni: «In piazza non ci sono gli urlatori ma la scuola italiana»

Oggi in piazza c'è la scuola, non ci sono urlatori. Il Parlamento «deve aprire il dialogo, deve ascoltare e cambiare ciò che non va» della riforma. Lo ha detto Beppe Fioroni del Pd.

ROMA (askanews) - Oggi in piazza c'è la scuola, non ci sono urlatori. Il Parlamento «deve aprire il dialogo, deve ascoltare e cambiare ciò che non va» della riforma. Lo ha detto Beppe Fioroni del Pd.

Buona scuola è occasione, ma governo apra al dialogo
«In piazza oggi - ha commentato - non ci sono gli urlatori ma ci sta la scuola italiana, la gran parte di quella scuola che si sente comunità educante fatta di studenti, di famiglie, di tecnici, di docenti e dirigenti. Una comunità che ama il paese ed il suo futuro, che ha resistito agli accanimenti riformatori di tutti i governi con passione e dedizione. Oggi questa piazza sa che, al netto delle provocazione e delle facili battute che spesso gli vengono rivolte, la Buona Scuola è un'occasione da non perdere. Come ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, tuttavia, il Parlamento deve aprire il dialogo, deve ascoltare e cambiare ciò che non va».

Scuola dia certezze a lavoratori e studenti
«La nostra scuola - ha aggiunto Fioroni - è una straordinaria opportunità per tutti, che non deve lasciare indietro nessuno, che deve premiare il merito, che deve aggiornare i docenti e che deve dare certezze a chi lavora. Oltre che competenze e saperi, questa comunità deve educare alla vita ed umanizzare e questo non dipende dal lavoro che uno dovrà fare ma dall'essere cittadine e cittadini di questo paese". "Per questo ascoltiamo e facciamo assieme uno sforzo affinchè questa straordinaria occasione non venga persa e rispettiamo questa scuola che vuole dare un futuro migliore a tutta l'Italia», ha concluso.