25 febbraio 2021
Aggiornato 14:30
Psi su legge elettorale

Di Lello: i deputati socialisti voteranno sì all'Italicum

Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti, nella dichiarazione di voto finale all'Italicum afferma che «i socialisti, pur con un distinguo, non faranno mancare il loro voto favorevole a questo provvedimento». Di Lello precisa che i socialisti non si sottraggono alla sfida delle riforme, anche se «la legge elettorale non era una priorità» per il Paese.

ROMA (askanews) - «I socialisti, pur con un distinguo, non faranno mancare il loro voto favorevole a questo provvedimento». Lo ha detto Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti, nella dichiarazione di voto finale all'Italicum.

La sfida delle riforme
«I socialisti - prosegue - non si sottraggono alla sfida delle riforme. La legge elettorale non era una priorità come invece lo sono la riforma fiscale, la riforma del sapere, le unioni civili o la modifica della legge Fornero. Quando questa legge arrivò in prima lettura alla Camera i socialisti proposero con degli emendamenti l'innalzamento della soglia del premio di maggioranza al 40%, l'abbassamento dello sbarramento per le liste e norme per garantire la parità di genere che furono bocciati».

Psi coerente e libero
«Il Senato è stato più saggio raccogliendo in pieno quelle indicazioni. Manca ancora la disciplina del conflitto d'interessi così come l'introduzione di un certificato antimafia per le liste. Si può sempre fare di più certo, ma i cultori delle preferenze sono in molti casi gli stessi che nel '91 erano contro le preferenze, considerate strumento d'inquinamento della vita politica. Ma la coerenza, si sa, è virtù di pochi. I socialisti hanno il difetto di essere coerenti e liberi. Liberi di esprimere il nostro dissenso quando abbiamo giudicato un errore la fiducia posta coerenti nella scelta di votare a favore di questo testo. Si può sempre fare meglio, ma per fare meglio occorre sempre iniziare dal fare».