25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Il governatore del Veneto sull'emergenza sbarchi

Zaia: «Basta nuovi arrivi e via dalle località turistiche»

La preoccupazione di Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, in merito alla questione delicata e drammatica dell'emergenza sbarchi oggi è rivolta al turismo della sua regione: «Lasciate stare le località turistiche perché, alla vigilia della stagione estiva e in piena fase di prenotazioni, alla beffa si aggiungerebbe il danno».

VENEZIA (askanews) - «Mentre Renzi, l'Ue, l'Onu, perfino Obama dicono che bisogna fare ciò che io dico da quasi due anni, e spero che stavolta lo facciano, lancio un nuovo allarme e un nuovo no ad altri arrivi: lasciate stare le località turistiche perché, alla vigilia della stagione estiva e in piena fase di prenotazioni, alla beffa si aggiungerebbe il danno».

L'importanza del turismo
Così Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto e ricandidato alle elezioni del 31 maggio, raccogliendo le preoccupazioni che emergono dal mondo dell'imprenditoria e da alcuni Sindaci delle centinaia di località turistiche venete rispetto all'invio in quelle zone di migranti provenienti dalla Libia. «Sul mercato l'immagine turistica della prima Regione turistica d'Italia con 70 milioni di presenze l'anno - ha aggiunto Zaia - è fondamentale, e i nostri competitors stanno già cavalcando ampiamente la questione profughi. Sono soprattutto gli europei, quelli di quell'Europa sorda, cieca e nei fatti razzista che ci ha abbandonato e ancora oggi non va oltre le parole e gli annunci di vertici parolai».

Candiani: Lega Nord aveva già detto quello che dice il governo oggi
«Ma durante il semestre di presidenza italiana in Europa, a cosa pensavate? 3.500 persone sono morte in mare nel 2014, c'era bisogno di altri 700 morti per arrivare oggi a queste conclusioni? Noi come Lega Nord dicevamo le stesse cose, avanzavamo le stesse proposte che oggi voi fate vostre. Vada a vedere la nostra mozione presentata nel giugno scorso. Ma lo diceva la Lega Nord e allora non andava bene. Oggi dopo il fatto eclatante arriva il governo e va benissimo». E' con queste parole che il senatore della Lega Nord, Stefano Candiani è intervenuto in Aula del Senato nel corso del dibattito dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi in vista del consiglio europeo straordinario sugli immigrati di domani.

Pene maggiori per gli scafisti
«Con quello che avete fatto finora avete alimentato negli scafisti la certezza che si possono arricchire senza rischi - ha aggiunto Candiani -. Ma perchè non dice la verità, presidente, che dei 1.000 scafisti arrestati, solo il 10% sono in galera? Portateci una legge che aumenti, che renda fortissime le pene per gli scafisti. Dategli l'ergastolo e noi lo votiamo!». «E ancora - ha proseguto l'esponente leghista - ma quale prezzo ha pagato il nostro Paese per nominare ministro della politica estera europea la nostra Federica Mogherini? Lei sta solo a guardare. L'Europa in Libia fa quello che vogliono i tedeschi e il peso politico dell'Italia è ininfluente. Bisogna modificare il trattato di Dublino, dovete obbligare tutti i Paesi Ue a farsi carico del problema degli immigrati. E ad Alfano dica che non serve bombardare i barconi, è sufficiente non farli partire dalla Libia, come abbiamo sempre detto noi».