17 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Il deputato dem sfida il premier

D'Attorre: «Se Renzi mette la fiducia sull'Italicum, non la voto»

Inizieranno domani alle 10, a quanto si apprende, le votazioni degli emendamenti presentati all'Italicum in commissione Affari costituzionali alla Camera. Ne frattempo piovono le critiche sulle scelte politiche del premier, Matteo Renzi.

Roma (askanews) - Inizieranno domani alle 10, a quanto si apprende, le votazioni degli emendamenti presentati all'Italicum in commissione Affari costituzionali alla Camera. Fino a sera andrà avanti l'illustrazione delle proposte di modifica della legge elettorale e al termine del dibattito, verso le 10.30, si terrà un ufficio di presidenza della Commissione in cui verranno probabilmente comunicate le sostituzioni dei componenti della minoranza Pd.

C'é un problema politico evidente, ma per ora non è in discussione la mia permanenza nel Pd
Se la presidenza del gruppo Pd alla Camera decide di sostituire in commissione Affari Costituzionali i componenti della minoranza che non condividono l'Italicum c'è un problema politico ma «non è in discussione la mia permanenza nel gruppo, né penso quella degli altri", ha detto Alfredo D'Attorre, deputato della minoranza Pd, a margine dei lavori della Commissione. «Sono stato convocato dal vicecapogruppo vicario Rosato come altri - ha raccontato -. Di fronte all'immodificabilità del testo e all'ipotesi fiducia non possiamo accettare di spostare il dibattito in Aula. Rosato ha detto che si deciderà il da farsi. Il gruppo è nella facoltà di farlo, ma se questo atto fosse compiuto ciascuno di noi si riserva di fare le proprie valutazione politiche. Formalmente il capogruppo è titolato a sostituirci ma politicamente continua a esserci un problema e la minaccia della fiducia in aula. Tuttavia non è in discussione la permanenza nel gruppo, non penso la reazione sarà questa».

Non voterei la fiducia, sarebbe un grave errore
L'ipotesi della fiducia sulla legge elettorale è «fuori dalla realtà. Non la voterei nemmeno se fosse posta su una legge elettorale che condivido. Voglio credere che non si arrivi a questo. Sono convinto che il mio partito e il governo che ho sostenuto non farà questo errore", ha detto ancora il deputato della minoranza Pd Alfredo D'Attorre a proposito dell'Italicum. D'Attorre ha spiegato di aver presentato sei emendamenti, i cui «punti qualificanti» sono la «riduzione dei capilista bloccati e la possibilità di apparentamento al secondo turno».