5 dicembre 2019
Aggiornato 15:30
Il senatore Fi su emergenza sbarchi

Gasparri: basta slogan, bisogna bloccare le partenze

Serve il coinvolgimento fattivo e incisivo degli organismi internazionali. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, affronta il tema emergenza sbarchi e sottolinea la necessità dell'intervento dell'Onu anche in relazione alla gestione dei campi profughi in Italia, lasciati nelle sole mani dei volontariati.

ROMA (askanews) - «Renzi dice che bisogna risolvere alla radice il problema della Libia. E allora si faccia intanto una riflessione sugli errori passati». Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Serve coinvolgimento degli organismi internazionali
«La realpolitik di Berlusconi aveva portato a un dialogo con Gheddafi che aveva bloccato la partenza dei clandestini dalle coste africane, mentre ora la Libia è nel caos, alla presenza di seguaci del califfato islamico - ha ricordato -. È impossibile riavvolgere il nastro della storia ma se la questione va affrontata alla radice bisogna essere consapevoli di alcune cose. In primo luogo, serve il coinvolgimento fattivo e incisivo degli organismi internazionali. L'Onu ha finora designato un inviato che svolge un'attività assolutamente improduttiva. Va bene poi agire sul territorio libico ma bisogna anche impegnarsi in Italia perché la gestione dei campi profughi non può essere lasciata solo al volontariato».

Renzi, basta slogan
«Resta poi il problema dei trafficanti che vanno stroncati in maniera decisa, iniziando con la distruzione dei natanti come molti auspicano - ha aggiunto Gasparri -. Oggi Claudio Magris sul Corriere della Sera addirittura invoca la legge marziale nei loro confronti. Verrà criminalizzato anche Magris da Renzi? O è un ulteriore campanello di allarme riguardante l'insufficienza delle misure adottate sin qui e il fallimento delle politiche di resa? Bisogna confrontarsi con realismo e Renzi per primo non si limiti agli slogan».