17 giugno 2019
Aggiornato 09:00
minoranza Pd su legge elettorale

Civati: Renzi apre sulle riforme? Allora Senato elettivo e Mattarellum

L'esponente della minoranza del Pd Pippo Civati risponde, dal suo blog, all'apertura del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a modifiche del ddl riforme costituzionali affermando che se si può cambiare tutto come dice Renzi «e se finora abbiamo scherzato, si faccia il Senato elettivo e si torni al Mattarellum, con il doppio turno di collegio».

ROMA (askanews) - «Se si può cambiare tutto, e se finora abbiamo scherzato, si faccia il Senato elettivo e si torni al Mattarellum, con il doppio turno di collegio». L'esponente della minoranza del Pd Pippo Civati risponde così, dal suo blog, all'apertura del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a modifiche del ddl riforme costituzionali.

Riforma migliore e più condivisa
«La nostra proposta non è mai cambiata - aggiunge -. Si può fare in pochi mesi. Una riforma migliore e più condivisa, rispetto a una brutta e votata da una maggioranza risicatissima». Quindi il post scriptum di Civati per ribadire: «Il mio voto sulla riforma elettorale non cambia. Non la voterò. Poi quando ci sarà da cambiare il Senato, se mai succederà, sosterrò la riforma della riforma. In politica si fa così. Se niente importa a nessuno, a me - personalmente - sì che importa. Perché noi non siamo i protagonisti di House of (three) cards, rappresentiamo i cittadini».

D'Attorre: Il valore dell'apertura di Renzi
«La proposta di Renzi sul Senato elettivo significa prendere l'attuale ddl Boschi e dire 'abbiamo scherzato', vi ricordate le nottate al Senato, i Canguri, 'abbiamo scherzato'. Significa prendere tutto il lavoro fatto quest'anno e metterlo nel cestino per ripartire da capo. Questa mossa mi sembra abbastanza estemporanea e conferma il mio sospetto ovvero che Renzi voglia l'Italicum e lasci la riforma costituzionale al suo destino». E' la risposta di Alfredo D'Attorre, rappresentante della minoranza Pd alla Camera, all'apertura di Matteo Renzi sulla riforma del Senato.

Gesto Speranza forte
Partecipando questa mattina alla trasmissione Omnibus, su La7, il deputato democratico ha spiegato che il presidente del Consiglio «pensa che al Senato non ci siano le condizioni per portare avanti la riforma costituzionali e quindi pronto a votare con l'Italicum alla Camera e con il Consultellum al Senato». Sulle dimissioni da capogruppo di Roberto Speranza e sulla ipotesi di una sua candidatura al Congresso del Partito Democratico, il deputato del Pd è chiaro: «Credo che il gesto di Speranza sia molto forte, secondo me, Roberto Speranza ha tutte le caratteristiche umane ed intellettuali per svolgere un ruolo importante per il Pd del futuro».