10 luglio 2020
Aggiornato 01:00
Regionali Puglia

Fitto: «Forza Italia gioca a perdere»

I sondaggi mostrano che Francesco Schittulli può vincere la corsa alle Regionali in Puglia. Perché non sostenerlo? Così Raffaele Fitto risponde alla faida di Forza Italia che lo vede coinvolto in prima persona. Per l'ex governatore, Forza Italai gioca a perdere consegnando un punto, quello della Puglia, al Pd di Matteo Renzi.

ROMA (askanews) - «Siamo dinanzi a un desolante spettacolo di irresponsabilità. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale può darmi atto di una diagnosi e di una proposta, fatta ormai un anno fa. Servivano (a partire dalle Regionali, e mi sono sgolato a proporle, ovviamente inascoltato e contrastato) le elezioni primarie per la scelta dei candidati alla presidenza delle Regioni. Mi sforzavo di spiegare: senza primarie, sarà il caos. E infatti...Se invece ci avessero dato retta, sarebbe stato facile costruire coalizioni inclusive, dare spazio alle ambizioni di ciascuno (ma costringendo ogni potenziale candidato a misurarsi), e soprattutto ci sarebbe stato un binario certo di regole per la competizione». E' quanto afferma in una nota Raffaele Fitto.

Francesco Schittulli in grado di giocare per vincere
«Adesso, comunque, e lo mostrano i sondaggi di questi giorni, Francesco Schittulli è in condizione di giocare per vincere. E allora perché non sostenerlo? A maggior ragione, dopo che Forza Italia lo ha scelto e elogiato pubblicamente, fino a 5 giorni fa...E' francamente inspiegabile. Mi auguro - prosegue l'ex ministro - che Fi voglia ancora riflettere: questa occasione non deve essere persa. Invece - lo chiarisco ancora una volta - sarebbero impensabili e illegittime eventuali esclusioni. C'è un problema evidente a tutti di Statuto che giace dimenticato in un cassetto, inapplicato e aggirato».

L'irresponsabilità di Fi
«Ma c'è soprattutto un enorme punto politico: Forza Italia sembra aver deciso di giocare a perdere, facendo un altro regalo - dalla Puglia - a Renzi e al Pd. Se Fi sceglie infatti di dividere il centrodestra, nega la sua storica vocazione maggioritaria, e si confina a una marginalità da lista minore. E che tutto questo avvenga per "regolamenti di conti" sulla pelle della Puglia è triste e doloroso», conclude l'esponente azzurro.