10 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Il tradimento dell'ex di FdI non è piaciuto alla presidente del partito

Meloni a Poli Bortone: «Rinuncia a candidarti»

Giorgia Meloni ha inviato una lettera ad Adriana Poli Bortone per chiederle una «rinuncia ufficiale» alla candidatura in Puglia. Il candidato ufficiale di FdI, Francesco Schittulli, non le risparmia critiche e improperi.

ROMA (askanews) - Giorgia Meloni ha inviato una lettera ad Adriana Poli Bortone per chiederle una «rinuncia ufficiale» alla candidatura in Puglia. Il candidato ufficiale di FdI, Francesco Schittulli, non le risparmia critiche e improperi.  

Giorgia Meloni: Diffido Adriana dal candidarsi
«Cara Adriana, ti comunico - si legge - che l'ufficio di presidenza del nostro partito ha deliberato all'unanimità la decisione di non accettare la proposta di cambiare il candidato alla presidenza della Regione Puglia, individuato insieme nelle scorse settimane. Non essendosi concretizzate le condizioni necessarie a rendere utile una candidatura differente da quella del dottor Francesco Schittulli, da te ufficialmente presentato a nome del nostro movimento, ritengo doveroso chiederti di non prestarti in alcun modo a operazioni pretestuose e poste in essere con modalità discutibili, tese a indebolire Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e l'intero centrodestra e a favorire la coalizione avversaria. La presente - è la conclusione - è per rivolgerti formale richiesta di rinuncia ufficiale alla candidatura a presidente per una coalizione diversa da quella individuata dal movimento. Confidando nella tua volontà di accogliere questa richiesta, ti invio i miei più cordiali saluti».

Schittulli: Disgustoso il comportamento della Poli Bortone
«E' disgustoso leggere le dichiarazioni di colei che fino a qualche giorno fa era la mia prima sostenitrice e oggi mi ricorda cosa io avrei detto».E' quanto dichiarazione il candidato presidente alla Regione Puglia, Francesco Schittulli, replicando ad Adriana Poli Bortone. «Io vorrei ricordare alla senatrice Poli Bortone ciò che lei mi ha pubblicamente e personalmente detto dallo scorso ottobre fino all'8 aprile in piazza Prefettura a Bari sul trattore insieme all'on. Giorgia Meloni. Ed ho ancora impresso nei miei occhi e nelle mie orecchie le sue parole e la sua commozione quando l'8 marzo scorso affidai proprio a lei la presentazione della mia candidatura. Di quello che ha detto e fatto ci sono video e giornali che lo testimoniano».Dunque, rincara Schittulli, «è vergognoso che oggi lei mi dia lezioni di moralità dopo aver condiviso con me il Progetto Puglia: è chiaro che oggi è pronta con il suo programma. E' il mio! Visto che in buona parte glielo avevo anticipato. Provo fastidio per questa politica, per questi cosiddetti politici».

Ringrazio Fitto e FDI per aver creduto nella mia candidatura, per colpa di altri perderemo la Puglia
Prosegue Schittulli: «E' vero, ho sempre dichiarato che mettevo a disposizione la mia candidatura per unire tutta la coalizione di centrodestra. Ero convinto che si potesse fare davvero, e sondaggi alla mano avremmo riconquistato la Regione Puglia dopo 10 anni di malgoverno di Sinistra. Oggi resto in campo perché gli elettori del centrodestra pugliese possono e devono ancora credere che ci sia un modo di fare politica che non è vanità, che non è attaccamento alla poltrona, che non utilizzo delle Istituzioni solo per fini personali. Rimango più convinto di prima e ringrazio coloro che con me credono in un progetto politico di rinnovamento. Ringrazio la parte di Forza Italia che si riconosce nell'on. Raffaele Fitto, Ncd-Aria Popolare, Pli, Dc, Partito delle Aziende, Rinascita socialdemocratica, ma soprattutto Fratelli d'Italia-An che hanno ribadito il pieno sostegno alla mia candidatura a presidente della Regione Puglia. Evidentemente la sen. Poli Bortone, l'on Luigi Vitali e la Lega Nord non amano nella concretezza dei fatti la Puglia, né vogliono mettersi al servizio dei pugliesi, bensì offrire la nostra Regione ancora una volta alla Sinistra. Auguri e complimenti. La Puglia e i pugliesi di centrodestra vi saranno grati».