13 agosto 2020
Aggiornato 22:00
Dissesto idrogeologico

Galletti: «Basta alluvioni, mettiamo in sicurezza l'Italia»

Al Consiglio Ue il ministro dell'Ambiente svela il suo piano a sei mesi dalla tragedia di Genova: «Entro poche settimane saranno disponibili seicento milioni per le grandi città, poi altrettanti per il resto del territorio»

ROMA (askanews) – Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, a Riga per partecipare al Consiglio Ue che riunisce i ministri dell'Ambiente e dell'Energia degli Stati europei, ha ricordato l'alluvione di Genova di sei mesi ribadendo la sfida-obiettivo: «Mettiamo in sicurezza l'Italia».

Sei mesi fa la tragedia di Genova
«Sei mesi fa, nei giorni difficilissimi in cui Genova veniva devastata dall'alluvione, in cui il coraggio e la solidarietà degli 'angeli del fango' fece il giro del mondo, prendemmo come governo un impegno preciso: partire da quella città per dichiarare guerra al dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza l'Italia – ha detto Galletti, aggiungendo – Lo stiamo facendo con una determinazione assoluta: oggi c'è un piano operativo di programmazione pluriennale senza precedenti con soldi immediatamente disponibili, sono stati sbloccati i cantieri fermi e ne sono stati aperti di nuovi, è stata tagliata la burocrazia che blocca le opere necessarie, abbiamo chiuso una volta per tutte la stagione dei condoni che tanto male hanno fatto a questo Paese».

Seicento milioni subito per le grandi città
«Entro poche settimane – ha spiegato Galletti – firmerò gli accordi di programma con tutte le Regioni: ai 600 milioni immediatamente disponibili per città come Genova, ma anche come Milano e Bologna, se ne aggiungeranno altrettanti sull'intero territorio nazionale. Governo, Parlamento, Enti locali e cittadini hanno di fronte una battaglia comune: proteggere il territorio, ognuno secondo le proprie responsabilità. Solo se ogni singolo italiano sentirà propria questa missione – ha concluso il ministro dell'Ambiente – potremo vincere una sfida che ha un inestimabile valore civico e morale».