12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

De Vincenti ha giurato

Questa mattina, Consiglio dei ministri lampo per la nomima di Claudio De Vincenti a palazzo Chigi. Sulla sua figura, molti sono stati i pareri positivi. Piero Fassino, presidente dell'Anci, già ieri sera gli ha inviato un telegramma; ma anche Annamaria Furlan ha espresso soddisfazione per la «scelta di grande profilo», ricaduta su una figura capace di dialogo con le parti sociali.

ROMA (askanews) - Claudio De Vincenti è stato nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi, al termine del Cdm convocato ad hoc. Subito dopo la nomina De Vincenti ha prestato giuramento.

LE CONGRATULAZIONI DI FASSINO E REALACCI - Ieri, il presidente dell'Anci Piero Fassino ha inviato un telegramma al neo sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, augurandogli a titolo personale e a nome degli organi ANCI, dei sindaci e degli amministratori locali «vivissime congratulazioni e fervidi auguri di buon lavoro per il Suo nuovo e prestigioso incarico». Le congratulazioni sono giunta anche dal deputato del Pd Ermete Realacci: «Auguri di buon lavoro a Claudio De Vincenti, persona di grande competenza e serietà, per il delicato compito che lo aspetta come sottosegretario a Palazzo Chigi».

SODDISFAZIONE ANCHE DALLA CISL - «E' una scelta di grande profilo non solo perche' Claudio De Vincenti e' una persona competente sui temi economici e della politica industriale, come ha dimostrato in questi anni al Ministero dello Sviluppo, ma soprattutto perchè possiede indubbie doti di sensibilità e capacità  di dialogo con le parti sociali». Cosi il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, commenta la nomina del nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio. «Voglio esprimere a nome mio personale e di tutta la segreteria confederale le congratulazioni e gli auguri a De Vincenti per questo nuovo ed importante incarico cui e' stato chiamato. Sono sicura - ha osservato - che anche in questo nuovo ruolo, De Vincenti sapra' essere un interlocutore attento e rispettoso delle competenze del sindacato sui problemi del paese e sulle tante questioni aperte su cui e' indispensabile il massimo di coesione sociale e l' esigenza di partecipazione, cui la Cisl non si sottrarra'».