11 luglio 2020
Aggiornato 23:00
I sondaggi registrano un inaspettato testa a testa in Veneto

A Tosi riesce il colpo: Moretti in crescita su Zaia

Secondo due sondaggi commissionati da Bruno Vespa, tra Zaia e la Moretti ci sarebbe al massimo un punto di distacco. Il dato sarebbe una chiara conseguenza dello strappo di Tosi, che, dato all'11-12%, avrebbe eroso parte del consenso di Zaia. A guadagnarci, la dem Moretti. Che, fino a qualche settimana fa, non aveva alcuna chance di vittoria, mentre ora sembra potersela giocare.

ROMA - Secondo Luca Zaia, governatore del Veneto e neo-candidato alle regionali con la Lega, è «l'astensionismo [...] il vero nemico, per questo va rinnovato sempre l'appello al voto». Nessun accenno alla sfidante dem Alessandra Moretti, che in effetti, fino a pochi giorni fa, veniva data decisamente in svantaggio e con poche carte da giocare. Eppure, pare che la situazione, nelle ultime ore, sia evidentemente mutata.

I SONDAGGI INCRIMINATI - Secondo due sondaggi commissionati da Bruno Vespa per il suo Porta a Porta, lo scarto sarebbe ridottissimo. Per Ipr Marketing, Zaia ha due punti di vantaggio: 39% contro il 37% della Moretti. Per Tecnè, addirittura, le cifre del testa a testa sarebbero 38% per Zaia e 37,5% per la Moretti. Ma un terzo sondaggio riferisce una verità totalmente differente: è quello di Scenari Politici che dà il leghista al 41,5% e la Moretti al 31,5 per cento. Il dato sarebbe insomma importante: soprattutto perchè confermerebbe l'impatto che ha avuto lo strappo tra la Lega Nord e il suo ex adepto Flavio Tosi, che in Veneto, si sa, ha più di un seguace.  Peraltro, il sindaco di Verona viene dato, rispettivamente, all'11% e al 12%: una percentuale comunque più elevata di quella di Forza Italia, che, in appoggio a Zaia, viene stimata al 6%.

IPR MARKETING: GLI 11 PUNTI DI TOSI STRAPPATI A ZAIAL'analisi del direttore di Ipr Marketing Antonio Noto è chiara«Se non ci fosse stata la scissione della Lega, Zaia avrebbe vinto prima della campagna elettorale. Ora c’è una corsa al fotofinish», ha spiegato. Il sindaco di Verona, secondo l’autore del sondaggio, non strapperebbe consensi solo agli ex alleati del centrodestra. «Tosi – ci ha detto ancora Noto – vale circa 11 punti ed è chiaro che sono voti tutti strappati a Zaia. Non provengono dalla Moretti. Senza Tosi Zaia sarebbe andato oltre il 50%. Sarebbe stata una situazione chiara fin da adesso. Adesso probabilmente se la giocano ai supplementari». «Tosi – ha continuato Noto – non strappa voti né al centrosinistra né a Forza Italia. Sostanzialmente è un elettorato che proviene dalla Lega. (In quel 12% di Tosi, nda) Ci sono solo 2/3 punti di voti di Ncd e Udc, che in Veneto valgono poco». Infine, i dati della coalizione che sostiene il governatore uscente Zaia. «Sicuramente – ci ha detto il direttore di Ipr – la Lega prenderà più voti di Forza Italia, che noi diamo al 6%. Sono forti sia la Lega che la Lista Zaia. Insieme superano il 30%. Si arriva al 33/34%».

LA MORETTI CI CREDE, ZAIA SI AUGURA DI NON AVERE SORPRESE - Insomma, non c'è dubbio che la Lega, ora, stia scontando lo strappo con Flavio Tosi, per di più in termini di tenuta elettorale nella regione da sempre sua roccaforte. Una situazione in cui la Moretti ha tutto da guadagnarci. La candidata dem, intanto, prosegue il suo tour a tappe forzate in 579 comuni veneti. Sul possibile testa a testa con Zaia, la democratica spiega: «Più che i sondaggi contano i cittadini che incontro ogni giorno nei mercati che ogni giorno che passa dimostrano sempre più entusiasmo sulla mia proposta di rinnovamento». Ma è dal 15 gennaio che la Moretti si dice convinta di vincere: «Il giorno in cui mi sono dimessa da Strasburgo per concentrarmi nella campagna elettorale, ben prima che Flavio Tosi decidesse di candidarsi anche lui». Dal canto suo, Zaia non commenta i sondaggi che danno la sua leadership scricchiolante, salvo, però, citare una rilevazione di Swg secondo la quale la distanza tra i due resterebbe attorno al 10%.  «In ogni caso», afferma perentoriamente ,«il sondaggio migliore è quello delle elezioni. Noi lavoriamo da vent'anni e non abbiamo mai avuto sorprese». E il popolo della Lega tutto si augura che questa non sia la volta buona per averne una. Come amaro contrappasso per l'espulsione di Tosi.