17 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Il Ministro della Giustizia risponde ai Magistrati

E' scontro con l'ANM sul falso in bilancio

Finalmente c'è intesa nella maggioranza sulle norme anticorruzione, dopo un vertice convocato dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a Largo Arenula. Ma dall'Associazione Nazionale Magistrati nessun via libera sul falso in bilancio, e lo scontro è in agguato.

ROMA - Finalmente c'è intesa nella maggioranza sulle norme anticorruzione, dopo un vertice convocato dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a Largo Arenula. La maggioranza, si apprende da fonti parlamentari, ha deciso che alla Camera andrà avanti il ddl sulla prescrizione, mentre al Senato si proseguirà con il ddl anticorruzione che parte dal testo Grasso. Previsto un allargamento dell'area della punibilità del reato di falso in bilancio. Si prevede anche una legislazione premiale per i collaboratori di giustizia, con sconti di pena e anche la punibilità aggravata per i reati commessi da pubblici ufficiali.

SCIOLTI I DUBBI DI NCD - Sciolti dunque i nodi che avevano sollevato i dubbi di Ncd su alcuni aspetti delle normative all'esame del Parlamento. Presenti al vertice, oltre a Orlando e al viceministro, Enrico Costa, la presidente della commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, i capigruppo dem in commissione, Walter Verini e Giuseppe Lumia, il responsabile giustizia del Pd, David Ermini, Gianluca Susta, di Scelta civica, il relatore al Senato Nico D'Ascola di Ncd, e i capigruppo di Nuovo centrodestra in commissione, Carlo Giovanardi e Giuseppe Pagano. E, in serata, il ministro della Giustizia ha risposto al question time di Montecitorio. 

ORLANDO: C'E' UN PERCORSO CONDIVISO - «Abbiamo trovato un percorso condiviso da tutti per il quale esprimo grande soddisfazione e che ci consentirà di andare presto in Aula» con le norme anticorruzione. Così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a Montecitorio, rispondendo al question time, per commentare l'intesa nella maggioranza sulle nuove norme anticorruzione che sono all'esame del Senato. "Abbiamo concordato un percorso condiviso su falso in bilancio, per cui sarà prevista la procedibilità d'ufficio, abbiamo aumentato le pene per la corruzione, ristretto l'area della non punibilità per la corruzione, mantenendo però il principio di tener conto della rilevanza del fatto e della dimensione dell'impresa che ha commesso il reato di corruzione - ha spiegato il ministro -. La corsia preferenziale per questo provvedimento è nei fatti, perché la prossima settimana verrà approvato in commissione e poi sono certo che il presidente Grasso vorrà portarlo presto in Aula». Quanto al testo, Orlando ha spiegato che non servirà un altro emendamento del governo, perché «in alcuni casi accoglieremo quelli già presentati e in altri si adotterà il testo base».

NON CI ASPETTIAMO LA SODDISFAZIONE DELL'ANM - Il dibattito però prosegue, tanto che il ministro Orlando, dinnanzi al disappunto dell'Associazione Nazionale Magistrati, ha dichiarato questa mattina: «Non ci aspettiamo affatto che l'Anm in questa fase sia soddisfatta perché credo che le tensioni derivino da altre questioni che non attengono direttamente alla normativa anticorruzione. Non si tratta di avere coraggio, ma fare norme che siano eque e siano in grado di aggredire il fenomeno. E credo che stiamo lavorando in questa direzione». Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, parlando con i giornalisti a Palermo a margine dell'incontro "Contrasto alle mafie e Riforma della Giustizia: priorita' del Paese del Governo», organizzato dal centro Pio La Torre, rispondendo a chi chiede della richiesta di maggiore "coraggio" sulle norme anticorruzione venuta dall'Anm.