17 ottobre 2019
Aggiornato 22:30

Sibilia: «Abbiamo già le firme per il referendum»

Non si arresta la corsa del Movimento 5 Stelle verso il referendum per uscire definitivamente dalla moneta unica europea. Il deputato M5S Carlo Sibilia in Aula alla Camera ha affermato, infatti, che il Movimento del comico genovese ha già raccolto il numero di firme utili per andare avanti con la proposta di legge per indire il referendum.

ROMA - Non si arresta la corsa del Movimento 5 Stelle verso il referendum per uscire definitivamente dalla moneta unica europea. Il deputato M5S Carlo Sibilia in Aula alla Camera ha affermato, infatti, che il Movimento del comico genovese ha già raccolto il numero di firme utili per andare avanti con la proposta di legge per indire il tanto reclamato referendum. Afferma, infatti, Sibilia: «Il Movimento 5 Stelle ha raccolto già le firme necessarie per la proposta di legge popolare per il referendum sull'uscita dall'euro».

SEMESTRE EUROPEO È FALLIMENTO - Matteo Renzi «si riempie la bocca di riforma del lavoro e non ha mai lavorato in vita sua, mangia con la politica da sempre». continua il deputato Sibilia, in Aula alla Camera, rivolgendosi al premier che oggi ha svolto le comunicazioni in vista del Consiglio europeo di giovedì. «Il semestre a presidenza italiana - ha aggiunto Sibilia, dando in un primo momento del tu al presidente del Consiglio - ha prodotto il nulla assoluto: hai già commissariato il tuo cervello alla troika. Parli di disoccupazione, imponi tasse e fai vacanze di 1000 euro al giorno. Con te al governo c'è stato il nuovo record di disoccupazione, di fallimento delle imprese, il debito pubblico italiano è aumentato, c'è stato il nuovo record internazionale di declassamento, ci sono 10 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà, giovani senza occupazione per cui lei non ha fatto niente, esodati, incampienti, pensionati. Con il Jobs act apre la strada a una nuova generazione di lavoratori a 300 euro al mese».

IL MODELLO DI DITTATURA FINANZIARIA - Sibilia ha ricordato lo «scandalo Expo, lo scandalo Mose, Mafia capitale» con cui «mangiavate sulla pelle di immigrati e rom», ma «rispetto al 1992 è cambiato qualcosa: nelle istituzioni c'è un movimento che punta dritto alla sovranità monetaria. Dove altri partiti sono invischiati e indagati, noi risultiamo puliti. Stamattina Renzi parlava di un bivio, ha ragione: oggi la scelta è tra il modello di dittatura finanziaria e il modello di democrazia diretta e ridistribuzione delle risorse».