5 dicembre 2020
Aggiornato 00:00
La proposta del M5S per combattere la ludopatia

Mantero: «Lo Stato si arricchisce alle spalle dei più poveri»

Matteo Mantero è stato eletto nel 2013 alla Camera dei Deputati. E' tra gli esponenti del M5S che hanno collaborato alla proposta di legge per la cura e la prevenzione delle dipendenze comportamentali e del gioco d'azzardo patologico. Ha spiegato a Diariodelweb cosa si può fare per combattere questo drammatico fenomeno.

ROMA - Matteo Mantero è stato eletto nel 2013 alla Camera dei Deputati col M5S. Ha collaborato alla proposta di legge per la cura e la prevenzione delle dipendenze comportamentali e del gioco d'azzardo patologico. Ha rilasciato un'intervista per i lettori di Diariodelweb, nella quale ci spiega la Sua proposta, e quanto i pentastellati intendono fare per contrastare il dilagare del fenomeno.

A che punto è la Pdl per la cura e la prevenzione delle dipendenze comportamentali del gioco d'azzardo patologico, che voi del M5s avete redatto sotto la guida della senatrice Paola Binetti?
«La pdl in questo momento è stata approvata come testo unico dalla Commissione, ha avuto il parere favorevole già di diverse commissioni, ma è bloccata in Commissione Affari Sociali in attesa della Commissione Bilancio, che a sua volta sostiene di essere in attesa di un rapporto più dettagliato del Ministero della Salute. Adesso è ferma da prima dell'estate, da giugno direi.»

In concreto, voi del M5S cosa proponete di fare per combattere questo drammatico fenomeno?
«La patologia del gioco d'azzardo riguarda oggi, secondo le stime, almeno un milione di persone. Il Ministero parla di mezzo milione di persone, ma i dati non tengono conto dei fenomeni sommersi. In questo genere di patologia la prevenzione è la cosa più importante ed è di questa che ci vogliamo occupare. Nel gioco d'azzardo questo vuol dire ridurre l'offerta di gioco, e limitarla nei luoghi vicini a edifici sensibili come le scuole, gli ospedali, i centro di aggregazione giovanili come i centri anziani e così via. Vanno intraprese tutta una serie di azioni per evitare la diffusione della patologia.»

Da cosa dipende lo sviluppo abnorme delle ludopatie e dei disturbi comportamentali legati alla dipendenza del gioco d'azzardo? Perché il fenomeno è cresciuto in maniera così esponenziale negli ultimi anni?
«L'OMS la riconosce come una vera e propria malattia, una dipendenza da sostanze, come quella per il fumo e la droga. L'aumento così abnorme è dovuto all'aumento abnorme dell'offerta. Ma la cosa che ci dimentichiamo sempre è che il gioco d'azzardo in Italia è vietato. Lo Stato si riserva di concedere ad alcune attività la possibilità di gestire il gioco d'azzardo. Di fatto dal '97 ad oggi tutti i governi, Prodi, Berlusconi, D'Alema hanno aumentato moltissimo l'offerta del gioco d'azzardo: il gioco del Lotto, Supernalotto, Gratta e vinci, le slot machines. E l'aumento sviscerato dell'offerta di gioco ha causato un contagio sempre maggiore.»

Il contagio e la diffusione possono essere legati anche all'incremento del tasso di povertà del nostro paese?
«Sicuramente. Si è notato che le fasce più colpite sono i giovani e gli anziani, cioé le fasce economicamente più deboli. Sono molto colpiti quelli che hanno un lavoro precario, gli anziani che hanno le pensioni basse: e responsabile di ciò è in buona parte la pubblicità ingannevole. Si pensi a «Turista per sempre», il «Vincicasa» proprio per andare a toccare le speranze degli italiani: quella di avere una casa di proprietà, di avere una rendita garantita per tutta la vita. Vanno a colpire le paure profonde delle persone, soprattutto quelle di chi ha più difficoltà economiche. La crisi economica sicuramente fa sì che molti cerchino una fuga dalla realtà.»

E voi, in tempi brevi, cosa avete intenzione di fare per contrastare il fenomeno?
«Il fenomeno può essere contrastato in molti modi. Già il fatto che la stampa ne parli, aiuta a prendere coscienza del problema. Molto spesso le persone affette da questa malattia non si rendono conto di essere vittime della patologia. Già il fatto di parlarne aiuta molte persone a capire di avere un problema. Poi è necessario valorizzare i bar e tutte quelle attività che decidono di lottare contro questo fenomeno e astenersi dai facili guadagni derivanti dalle slot machine. Però questo non è sufficiente: serve una legislatura forte a livello nazionale. Non si possono lasciar soli i comuni a contrastare il fenomeno. Certamente si può fare anche qualcosa a livello locale, ma non può bastare.»