22 ottobre 2021
Aggiornato 12:30
Renzi torna ancora ad attaccare Bruxelles

«Dico ai burocrati: liberate le risorse»

Il premier a Vimercate per visitare la nuova sede di Alcatel: «Io non ho mai detto che a Bruxelles c'è un covo di burocrati, ma visto che l'hanno detto loro, io dico che loro hanno la possibilità di dimostrare come questo non sia vero». E a chi gli ha lanciato le uova, risponde: «Non male, mi piacciono le crêpes».

VIMERCATE - Il premier è arrivato a Vimercate per visitare la nuova sede della multinazionale delle telecomunicazioni Alcatel-Lucent: «Io non ho mai detto che a Bruxelles c'è un covo di burocrati, ma visto che l'hanno detto loro, io dico che loro hanno la possibilità di dimostrare come questo non sia vero. E questa possibilità è di liberare le risorse»

L'UE FINANZI L'INNOVAZIONE - In occasione del suo intervento, Renzi è tornato a parlare di Juncker e dell'Unione europea, sottolineando la necessità che l'Europa si faccia carico di promuovere la crescita attraverso la concessione di risorse da investire nella nuova tecnologia, come la banda larga. E continua, ancora, il premier: «Abbiamo quindi il coraggio di dire che tutto quello che viene investito in innovazione venga tolto dal patto di stabilità»

BASTA PIANGERSI ADDOSSO - Renzi gioca un parallelismo interessante con i due colossi dell'economia contemporanea, da una parte quello affermato degli Stati Uniti e dall'altro quello in continua crescita della Cina. Secondo quanto affermato dal premier, «la Cina e gli Stati Uniti mettono in campo risorse volte ad incrementare l'occupazione e tenere alta la crescita», pur avendo presente che questo non significa rinchiudersi su sé stessi. Continua ancora il presidente del Consiglio: «Io non sono di quelli che dicono 'dovete restare in Italia', io non sopporto l'espressione 'cervelli in fuga'». Quello davvero importante, per Renzi, è che «chi ha davvero voglia di tornare nel proprio Paese possa trovare le condizioni per poterlo fare». E ancora: «Non date retta a chi dice che ci sono solo problemi», è necessario rimboccarsi le maniche, che non significa mistificare i problemi, ma al di là della denuncia, poi trovare soluzioni per risolverli: «Bisogna smetterla di piangersi addosso»

ANCORA CONTESTAZIONI - Il presidente del Consiglio è passato da un'entrata laterale, mentre le auto del suo staff, arrivate davanti quello principale sono state bersagliate da un lancio di uova da parte dei manifestanti in attesa. L'arrivo delle auto blu davanti all'ingresso della multinazionale delle telecomunicazioni, è stato accolto anche con fischi ed insulti. Erano circa 500 i lavoratori che manifestavano contro il presidente del Consiglio a Vimercate.