26 ottobre 2020
Aggiornato 11:00
Per Forza Italia non esiste centrodestra senza Berlusconi

Toti: «Salvini, farai la fine di Monti e Fini»

Continua la polemica tra Forza Italia e Lega Nord in seguito alle dichiarazioni di ieri del leader del Carroccio, Matteo Salvini, che annuncia la nascita di un nuovo centrodestra, in cui non sembra gradita la presenza di Silvio Berlusconi.

ROMA - Continua la polemica tra Forza Italia e Lega Nord in seguito alle dichiarazioni di ieri del leader del Carroccio, Matteo Salvini. Il segretario del Carroccio ha annunciato la nascita di un nuovo movimento di centrodestra - guidato da lui stesso -, in cui non è prevista la presenza di Silvio Berlusconi. Secondo Salvini, infatti, il progetto del leader di Forza Italia sarebbe ormai «vecchio» e il leader degli azzurri non sarebbe quindi il benvenuto nella nuova coalizione. 

SALVINI, FARAI LA FINE DI FINI E MONTI - Giovanni Toti, eurodeputato e consigliere politico di Forza Italia, in un'intervista a 'Il Giornale' rivolgendosi al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, dichiara: «Matteo, attento a non fare la fine di Gianfranco Fini e Mario Monti. Chiunque ha pensato a coalizzare il centrodestra prescindendo da Berlusconi e Forza Italia non ha fatto una bella fine. Basta ricordare le avventure di Fini e Monti che pensavano di cancellare Berlusconi e hanno finito per fare un danno a loro stessi, al Paese e agli elettori che credevano di rappresentare»

IDEE CONDIVISIBILI, MA LE PEN NON E' ALTERNATIVA A RENZI: «Ben venga - ha aggiunto - la volontà di costruire un'alternativa al centrosinistra, ma il baricentro non può che ruotare intorno a Forza Italia che rappresenta, per numeri e per storia, il fulcro dell'alleanza»Salvini, ha detto ancora Toti, «persegue un'operazione politica chiara: sdoganare la Lega da partito territoriale a partito nazionale con una connotazione lepenista. Molti dei temi - immigrazione, euro, politiche di Bruxelles da rivedere - sono assolutamente condivisibili solo che il loro svolgimento necessità di una mediazione», «con la sua linea politica si prende qualche voto in più a destra ma si abbandona il centro moderato e non si costruisce un programma alternativo a Renzi che possa avere la fiducia degli italiani. Anche all'estero partiti esclusivamente antisistema come il Front National in Francia o l'Ukip in Inghilterra hanno raccolto molti voti ma non governano».