21 novembre 2019
Aggiornato 07:30
Dopo gli stress test e il crollo della borsa

M5S: Mps e Carige sono solo la punta dell'iceberg

Per i grillini: «Questi stress test hanno scoperto l'acqua calda. Sapevamo tutti che Mps e Carige erano state gestite in modo a dir poco avventato, se non criminale. Ma siamo sicuri che per gli altri istituti sia tutto in ordine? Siamo certi che qualche conflitto di interessi non sia servito a coprire le magagne di qualcuno?».

ROMA - Sembra proprio una bocciatura quella che emerge dal giudizio degli utenti del portale di finanza Cnbc sugli esami approfonditi che la Bce ha effettuato sulle banche europee. In un voto via Internet, il 58 per cento degli utenti afferma di «non sentirsi per nulla» rassicurato dall'esercizio. Un 26 per cento si dice leggermente rassicurato e un 16 per cento si dichiara molto rassicurato. Il tutto in base a poco più di 700 voti espressi, a metà giornata in Europa, in quello che non rappresenta, puntualizzano da Cnbc, un sondaggio su basi scientifiche. Ad ogni modo visto che uno degli obiettivi primari di tutta l'operazione era quello di rassicurare gli investitori, a dar retta agli utenti delle rete finanziaria americana gli esaminatori non sarebbero riusciti a superare l'esame.

L'UE AMMONISCE LE BANCHE - Bruxelles ha che «sarà assolutamente cruciale dare seguito tempestivo con azioni ai risultati degli esercizi» e alle carenze di capitale evidenziate. Per parte sua la Commissione europea ribadisce di ritenere necessario che le carenze di capitale vadano colmate facendo prioritariamente ricorso a finanziamenti di mercato. «Tuttavia - si legge - ove fosse necessario l'aiuto pubblico la Commissione vigilerà sul rispetto delle normative sugli aiuti di Stato, in modo da garantire un terreno di competizione paritetico».

M5S: MPS E CARIGE SONO SOLO LA PUNTA DELL'ICEBERG - «Questi stress test hanno scoperto l'acqua calda. Sapevamo tutti che Mps e Carige erano state gestite in modo a dir poco avventato, se non criminale. Ma siamo sicuri che per gli altri istituti sia tutto in ordine? Siamo certi che qualche conflitto di interessi non sia servito a coprire le magagne di qualcuno?». E' quanto si legge in una nota del gruppo M5S alla Camera, che rivendica come i deputati stellati «dalla scorsa primavera hanno acceso un faro sui dieci revisori dei conti privati delegati da Bankitalia, con un appalto da circa 30milioni di euro, quali parti terze coinvolte nel comprehensive assessment della Bce sui bilanci delle banche. Abbiamo ricostruito gli incroci societari e la titolarità delle quote all'interno di questi valutatori, dopo aver sudato sette camicie per avere i loro nomi dal governo - spiega Alessio Villarosa, promotore di un question time in merito - e abbiamo messo in evidenza i potenziali conflitti di interessi, visto che molti di questi revisori sono controllati dalle banche stesse».